Ero a casa mia con un tipo con cui già altre volte, in circostanze molto meno favorevoli (spiaggia, parcheggio, eccetera), mi ero divertita, ma solo a livello di preliminari.
"Voglio farlo da dietro" ho detto a un certo punto.
Non è che non mi stesse piacendo quello che faceva, ma quando certe cose le scopri a 21 anni suonati e ti rendi conto di quello che ti eri persa prima, scatta il desiderio di rifarsi.
Mi aspettavo molto più entusiasmo da parte sua...infatti ho avuto il forte sospetto che non avesse avesse molta dimestichezza con certe cose.
"Ma perchè non lo possiamo fare da davanti che è la roba più normale del mondo?"
"Dai, non rompere" e mi sono messa a pecorina sul letto.
Non vedevo l'ora, stavo fremendo dalla voglia.
Quel ragazzo mi attira come il miele attira le api. Basta che mi parli sottovoce e io mi bagno talmente tanto che potrei risolvere il problema della siccità.
Ho inarcato la schiena e mi preparavo a urlare.
Ero pronta, pronta a prenderlo...ma lui stava ancora trafficando con il mio sedere e il suo pisello.
Non gli stava bene la posizione.
Mi sono messa in piedi, a 90, con le gambe aperte per facilitagli la cosa.
Con le mani mi ha aperto le chiappe e provava a spingersi dentro di me.
"Non ci va!"
"Come non ci va?"
"Non è piccolo" si giustificava.
Mi ha buttata sul letto e mi ha tirato su le gambe.
Ormai non ci speravo più...mi ero anche un po' raffreddata; diciamolo, l'inesperienza non fa sesso! Stavo pensando al fatto che forse mi sbagliavo a crederlo così esperto quando ho sentito un dolore lancinante, proprio lì, nel posteriore.
"Ahia, cazzo mi fai male!" ho urlato (no, non erano esattamente le urla che speravo di emettere) "esci esci esciiii!"
Io ero impreparata, senza un minimo di lubrificante...sfido chiunque a non correre a rannicchiarsi sull'altro letto.
Probabilmente l'ho ferito nell'orgoglio, tant'è che con una determinazione inaudita si è alzato, è venuto verso di me e mi ha detto:"te lo sfondo, quel culo".
Ecco che lo riconoscevo e mi era tornata tutta la voglia.
Si è messo sopra di me, ha appoggiato le mie caviglie sulle sue spalle e finalmente è riuscito ad entrare.
Piacevole, sì...ma aspettavo che il bello arrivasse.
A un certo punto ho sentito una strana sensazione...un movimento dello stomaco che non assomiglia molto al piacere sessuale.
Solletico.
Ho soffocato una prima risatina in un gemito.
Lui s'impegnava proprio, lo vedevo dalla faccia e da come si muoveva, ma non faceva altro che alimentare quella sensazione.
Mi sono morsa il labbro per nascondere il sorriso che mi stava spuntando in faccia.
"Che cazzo ridi?" mi ha detto a un certo punto.
Ops, si era accorto.
Ho sentito crescermi dentro una risata gorgogliante...mi sono coperta la bocca con la mano, ma poi non ce l'ho fatta più.
Lui stava lì, con tutta la determinazione e l'impegno del mondo, e l'unica cosa che io sentivo era il solletico.
Anche sul suo viso si stava dipingendo un'espressione divertita...avrà pensato che sono matta...e infatti sono scoppiata a ridere, ma di gusto!!
Deve avergli fatto da incentivo...e ha iniziato a spingere più forte, meglio...forse aveva preso confidenza anche con quella parte del mio corpo.
Ma ormai ero partita in quarta.
E sono venuta così.
Ridendo.
RaccontoErotico2: il riso abbonda... testo di Dottoressa Eros