Contenuti per adulti
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Ma quante storie
si incontrano su un bus,
e tra queste ci sei anche tu,
intorno invece,
si sfiorano
con sguardi curiosi,
spenti, stanchi,
maliziosi o indecifrabili,
mille colori diversi,
milioni respiri profondi,
infiniti ricordi che vivono
in pensieri nostalgici,
tutta quella forma di realtà
che qualche matto
chiama ancora poesia.
La mamma in allerta
per la salute del figlio,
l’anziano che ripete frasi
di una canzone d’autore,
adolescenti acerbi
che fingono di amarsi
alla perfezione,
chi ha paura di valore,
chi di essere vittima di un dolore
che non può guarire,
chi di arrivare in ritardo,
chi di perdersi in centro,
chi di non capirci un cazzo,
quante storie si avvolgono
quando domina il silenzio?
I ragazzi in branco
di Nichelino
che ridono piano,
la zia triste di un bambino allegro
che non capisce quale sia
il senso del mondo,
l’autista che vorrebbe
solo fare un viaggio
a Parigi,
con il suo fidanzato,
ma lui non c’è più,
perché il lavoro l’ha ucciso,
quante verità si scoprono
quando si ascoltano gli occhi?
Forse più di quante si crede,
l’ho chiesto ad un signore
sulla sessantina,
non mi ha risposto a parole,
ma una lacrima
ha percorso con emozione
il suo volto sensibile.