Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Gelatina
Quando toccavo la mia carne e ne sentivo il calore, la sentivo familiare: era mia, ero io.
Ora mi allontano da quel senso di familiarità: la mia carne è materia fatta di atomi e particelle, non è affatto familiare, non è mia, non sono io. Chi sono io? Un riflesso.
Stanotte ho sognato tre insetti simili a cimici cinesi ma col corpicino più affusolato e molliccio, grigio e gelatinoso. Li tenevo insieme sopra un foglietto di carta nella penombra. Erano docili, quasi addomesticati. Ad un certo punto accendevo la luce e non c'erano più. Erano scappati. Poi mi svegliavo con quel senso di molliccio e gelatinoso che i tre esserini mi avevano trasmesso.
Penso ai nostri corpi fatti di materia lontana e misteriosa, come l'intero universo con le sue doppie eliche e il suo cupo brontolìo di animale in gabbia.