Gelatina

scritto da Raskolnikov
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato 2 giorni fa • Revisionato 2 giorni fa
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Testo: Gelatina
di Raskolnikov

Gelatina

Quando toccavo la mia carne e ne sentivo il calore, la sentivo familiare: era mia, ero io.

Ora mi allontano da quel senso di familiarità: la mia carne è materia fatta di atomi e particelle, non è affatto familiare, non è mia, non sono io. Chi sono io? Un riflesso.

Stanotte ho sognato tre insetti simili a cimici cinesi ma col corpicino più affusolato e molliccio, grigio e gelatinoso. Li tenevo insieme sopra un foglietto di carta nella penombra. Erano docili, quasi addomesticati. Ad un certo punto accendevo la luce e non c'erano più. Erano scappati. Poi mi svegliavo con quel senso di molliccio e gelatinoso che i tre esserini mi avevano trasmesso.

Penso ai nostri corpi fatti di materia lontana e misteriosa, come l'intero universo con le sue doppie eliche e il suo cupo brontolìo di animale in gabbia.

Gelatina testo di Raskolnikov
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