Tra scribi farisei ed ěnvidi dči

scritto da Sisifo Gioioso
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Autore del testo Sisifo Gioioso

Testo: Tra scribi farisei ed ěnvidi dči
di Sisifo Gioioso

Fu l’invidia il peccato originale?
Per qualcun forse sě, lo scopro tardi,
da testi letti e impliciti lor dardi
e commenti d’un pubblico corale.

Peccato ormai stanzial nel virtual sito
che tra un Tempio di scribi farisei
ed un Olimpo sta d’invidi dči,
che fa di Panoramica il suo mito,

di classifiche tristo il comburente,
likki sinceri oppure mercenari,
che creano inaffidabili scenari
in quanto il combustibil č carente.

Da cosa nasce cosa e si sa bene
che il banale fa aggio sul poetico
offendendo color ch’han senso estetico.
Ma non l’invidia č che il mal sostiene,

chč il mediocre non puň destare invidia,
specialmente allorché si pavoneggia
pur quando fa sfuggire una scoreggia
senza neppure coglierne l’insidia.

Di qualitŕ se manca un vero vaglio
d’invidia vien tacciato senz’appelli
chi coro non vuol far con gli altri uccelli.
Io piuttosto l’uccello me lo taglio.


(Sisifo Gioioso, 17.01.2026)



Tra scribi farisei ed ěnvidi dči testo di Sisifo Gioioso
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