116-Fuffi e i cari estinti

scritto da Iviola
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Ci tengo a rincuorare che Arcobaleno non fa riferimento ad alcun autore.
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Testo: 116-Fuffi e i cari estinti
di Iviola

Fuffi oggi mi ha obbligata
A uscire di casa
A vedere per strada
Liquami sparsi sul lastricato

La puzza indescrivibile
Tra pesce marcio, carcassa
E un vago sentore di benzina
Non respiravamo entrambi
Una bella ffp2 mitigava
Ma non del tutto

E lui con fare canino
Con l'orgoglio di un bimbo
Che esprime i suoi escrementi
Guardava me e poi la pozza
E la pozza e poi me

D’un tratto il sole si sbagliò
E uscì un momento dai nuvoloni
A forma di dito di Zeus
Tra fulmini e goccioloni
Un raggio si stese liquandofi:
Un iridescente Arcobaleno
Zaffate di petrolio
Con tutto che un po’ vedevo male
Ma era proprio luccicante!

E così capii cosa voleva
Il mio astuto cagnetto
Con le zampe annerite
E il naso impicciato
Dirmi

Pur se dinosauri
Pur se vecchie foreste
Pur se pluviali felci
Son morte e sepolte
Sempre sempre
Riusciranno dal profondo
Come Chtulhu che dorme e sogna
E biascicheranno della loro gioia
D'essere invidiati dei colori
Che hanno solo in riflesso
A un sole magnanimo.

116-Fuffi e i cari estinti testo di Iviola
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