Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Nell’immaginario ciò che più si tende ad associare ad Hitler è la persecuzione, l’internamento e lo sterminio di milioni di ebrei insieme ad altre minoranze non meno significative (avversari politici, omosessuali, disabili, etc) basato su una ideologia folle, distorta e disumanizzante. Trump non evoca questo per ora e tuttavia non ritengo che sia meno preoccupante, anzi.
Ciò che più preoccupa è l’imperialismo di Trump. Dittatori efferati o regimi che violano i più basilari diritti umani sono numerosi nel mondo. Un conto è valutare questo aspetto, un conto è valutare se sono una minaccia per l’ordine mondiale al punto di innescare una guerra globale. Hitler è stato una minaccia su entrambi i fronti. E Trump? Credo che sugli intenti imperialisti non sia da meno, non ultimo si potrebbe parlare di tentativo di Anschluss della Greonlandia così come Hitler ha dato avvia alla miccia della guerra mondiale annettendo l’Austria. Ci ritroveremo nuovamente in una Europa debole, ultimo baluardo delle forze democratiche, costretti ad allearci a regimi dittatoriali (Russia e Cina) per contrastare i disegni di un folle che guida una superpotenza? Tra l’altro, come con la Germania nazista, purtroppo l’Italia si trova nuovamente a pendere verso la nuova superpotenza imperialista.
Inoltre sugli aspetti antidemocratici, autarchici ed autoritari di Trump credo che non ci sia più alcun dubbio. Si può dubitare che, nel caso alle elezioni di mid term di quest’anno venisse indebolito dal risultato elettorale non compia azioni rivoluzionarie interne per eliminare il ruolo del congresso. Abbiamo già visto come e cosa è in grado di fare quando viene democraticamente allontanato dal potere con l’assalto di Capitol Hill.
Trump utilizza mezzi e retoriche diverse, più subdole perché facilmente confondibili con ciò che è a noi familiare, fa riferimento ad argomentazioni democratiche e libertarie quando rimuove il capo di stato del Venezuela ad esempio, oppure agisce con logiche apparentamenti mercantili con la politica dei dazi quando porta avanti in realtà una vera e propria guerra per stringere alleanze o fronteggiare i nemici, riesce a farsi passare per colui che non è, un pacificatore, quando in realtà rafforza il potere di Netanyahu e del suo governo illibertario e omicida per avere un alleato a lui subordinato in medioriente. Trump ha iniziato a stravolgere i significati ed agisce sulle nostre coscienze. Anche Hitler non appariva così pericoloso ed alcuni governi europei lo consideravano il necessario baluardo all’avanzata del comunismo.
Infine, e questa è la cosa più inquietante anche se apparentemente marginale, in seguito ai fatti di Minneapolis, all’uccisione a sangue freddo di Renee Good da parte di un agente dell’ICE che rimarrà impunito, abbiamo anche la conferma che Trump sta costruendo una milizia privata interna utilizzando anche lei argomentazioni e paure familiari a noi occidentali (la paura verso gli immigrati).
Il mio invito è considerare la pericolosità di un leader in base alle sue mire espansionistiche. Putin mi spaventa, la Cina mi suscita una lieve inquietudine e la Corea del Nord qualche perplessità ma, se metto insieme tutti gli elementi, Trump mi terrorizza perché ha tutte le carte per ripercorrere la carriera di Hitler e a capo di una nazione molto più potente.