Colori I colori non fanno rumore. Solo il grigio rimbomba un poco. Il giallo nobile è quello di Napoli, l’azzurro madonna è una Wolkswagen degli anni 70. Il rosso cadmio è quando andavo a scuola con occhi annebbiati, il verde sottobosco è quando potevo assentarmi, anche con la mente. Il blu oltremare è quando facevo 70 chilometri a piedi, per vederla. Il rosa antico era prima di nascere e il terra di Siena può essere bruciato, come le streghe nell’anima. Il marrone castagna è la mia nonnina, il beige è quel ragazzo che aveva speranze, nel 66. L’amaranto è la Spagna con Frank Zappa, l’arancione è il tramonto ad Acapulco che non ho mai visto. Il viola è Il colore viola e la tristezza. Il bianco è il foglio bianco che ho davanti, dove vorrei scrivere una storia d’amore vera se la conoscessi. Il nero lo sto guardando adesso per capire se è il colore che ho cercato o l’ultima illusione.
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