Eccomi di nuovo qui, davanti al PC, finalmente tranquillo e spensierato (non troppo, non mi illudo) tanto da aver ripreso la voglia di scrivere.
L'ultima volta che ho scritto è stata dopo un esame importante della sessione estiva. Questa volta è la medesima situazione, è cambiata solo la stagione.
Sono giunto alla conclusione che lo stress accumulato durante gli esami sia direttamente proporzionale alla carica emotiva che arricchisce la mia scrittura. Sono felice di notare che questo sito si popoli continuamente di nuove persone capaci di esprimere in maniera originale le loro emozioni, in effetti è l'unico posto plausibile dove queste possono prendere forma.
Le persone fuori dalla mia stanza hanno paura di parlare, hanno paura di prendere posizione, hanno paura anche solo di dire "Che si fa oggi?" così, per scherzare, tanto siamo tutti consapevoli non si possa fare chissà cosa.
Eppure abbiamo paura. Il 2021 è il candidato successivo al 2012 per la fine del mondo. Siamo tutti demoralizzati, stressati, demotivati e tanti aggettivi che finiscono con "ati". A stento riesco a ricordare l'ultima volta che io abbia fatto un discorso con una persona senza citare il virus, che ormai non è più solo biologico, ma anche psicologico, sociale, culturale! Ci hanno fatto un film sopra, lo sapevate?
Ma il virus attacca anche la depressione, la perdita di interesse, l'apatia? Ho sinceramente paura.
La mia deviazione studentesca mi porta sempre a ragionare da saputello della situazione, ma la verità è che soffro anche io come tutti gli altri, mi chiudo anche io come tutti gli altri, e per l'ennesimo anno sono costretto a rimandare i propositi all'anno prossimo.
Stare a casa doveva inizialmente essere il trampolino di lancio per nuove prospettive future, ma a cosa mi serve creare prospettive, se questo futuro non arriva mai?. Difficilmente riesco a togliermi questa convinzione dalla testa, non riesco più a vedere la luce in fondo al tunnel, è tutto buio, e tutte le luci della speranza non sono che una piccola fiaccola la cui luce è labile, facilmente si può spegnere.
Mi sono stancato di sperare, mi sono stancato di credere a tutte le spinte motivazionali di persone che non hanno nessun interesse verso gli altri.
Io voglio essere la spinta, io voglio essere la mia motivazione, ma non solo per me, voglio poterlo fare per tutti, voglio rendere omaggio a tutti quei buoni propositi che ogni anno scartiamo, perché abbiamo paura, perché pensiamo di non potercela fare. Ma non siamo soli, a questo voglio crederci sempre!
Buone Feste.
Buoni propositi per gli anni passati. testo di DaMind