Rughe e Libertà

scritto da Pellegrino2
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Pellegrino2
Pe
Autore del testo Pellegrino2
Immagine di Pellegrino2
Pe
------------------------------
- Nota dell'autore Pellegrino2

Testo: Rughe e Libertà
di Pellegrino2

Lieve, dopo un’alba
carezzevole, il mattino
accompagna i passi miei
sulla spiaggia di un’isola
cresciuta dentro me.
Io cammino
su leggerissima risacca
nell’ora ancora quieta
degli intimi pensieri,
ma il sogno ha lasciato
la sua ansia, dietro sé,
che estranea la vista
e la porta a scivolare
distratta e senza un perchè
sulla barca tirata
in secco dalla vita
e lasciata senza niente,
sola, capovolta e vuota.
Vecchie reti appese
ondeggiano strappate
e spente
come vestali sacrificate
ai ricordi di un mare
sempre più stanco,
che triste s’arrende
all’ anima inquinata
che, densa, gonfia e sforza
il cuore.
Vuoto di me stesso
annego all’orizzonte,
con lo sguardo fisso
cercando di rubare
il primo ceruleo bacio
tra cielo e azzurre acque,
mentre un gabbiano,
nel suo primo solitario volo
scivola di lato e stride
un saluto al nuovo giorno
che a lui risponde, e sorride,
e a me crudele porta l’ angoscia
che avanza e lascia tintinnare
le metalliche ganasce
di mille pesi e ancora tante,
tante inutili trascinanti ore....
Anche il vento di terra ora sfiorisce
allungandosi tremante,
ma prima di sparire
con una malinconica carezza,
scompiglia quei capelli grigi
sfiora le rughe della fronte
e le profondo cicatrici
di quella apparente scorza
contro l’eterna, stolida ovvietà
e infine, come refolo di vela,
sbanda ed orza
e corre incontro al sole
in un ultimo sospiro
alla difficile e pesante libertà.
Rughe e Libertà testo di Pellegrino2
0