Se ne stanno con le gambe penzoloni sui terrazzi, le ragazze inanellate tra loro con segreti e sigarette, boccate di tabacco sfumate nella notte passeggere traghettatrici di sorrisi estivi.
Raccontano di amori e umanità, di una vita in bilico tra apparenza ed essere, del filo denso del destino annodato all'ombelico e all'altro capo disperso in chissà quale universo.
Si abbracciano via le maschere pesanti, scoprono mostri e lividi per amarli meglio, quando stanno lì, su quei terrazzi, incrociando i capelli in un fermaglio tengono l'essenza tra le dita, e la vita in un bisbiglio.
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