Testo: Anonimo d'orchidea nera di Giancarlo Gravili
Sfiorare i tuoi occhi scuri aspettando che il tempo scivoli via. Misteri legati dentro di te, lontani come la tua immagine, scoloriti come i tuoi vestiti.
Ricordi che si offuscano col fluire della vita.
Lontano… Vento attraverso le fessure dei sentimenti che ci legano ai nostri giardini. Spiriti che riflettono le note della notte. Freddi aliti sputano negli occhi i destini incrociati delle perle d’avorio che inondano le sensazioni delle civiltà scomparse. Fondali sommersi nelle cattiverie che circondano i tuoi occhi. Scuri, forse anche troppo…
Scavando nei terreni dove le rose sorridono alle incertezze, nell’eterna solitudine dei veleni impregnati del tuo profumo, un tempo troveranno i resti delle tue carezze. Un tempo quando, fra le pietre del giardino, un diario ricorderà l’esistenza delle orchidee nere che tennero in vita… Un tempo quando di tutto ciò non rimarrà altro che un foglio anonimo come le ore che trascorriamo.
Anonimo d'orchidea nera testo di Giancarlo Gravili
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