Esageratamente fresco
quest'ultimo brivido
(l'estate infiammando la sera)
consumato nella sottile sorpresa
dell'urlo vivace e furtivo,
che s'alza nell'aria notturna
squillante tra i rami di pino.
Lassù,
delle instancabili provocatrici salendo
l'indecifrabile timore del paradiso.
Qui giù,
la vertiginosa discesa impolverando
di insonnia perenne la pineta.