Le Lotus

scritto da jacky
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo jacky

Testo: Le Lotus
di jacky

« Par ici vous que voulez manger le Lotus parfumé!»
Quella stessa voce riecheggiava spesso nella notte prima che le terre di Cartagine venissero distrutte.Vi gettarono sale,soggiogarono le nostre anime ma più grave, trasformarono il nostro sguardo nel loro. Ho viaggiato a lungo per quelle terre, dove occhi d’ebano si mischiano con il colore della terra, ho ascoltato la melodia del vento e danzato con esso. La piccola zingara che viveva alle pendici della nostra anima ci esorta ancora a partire, ad ascoltare quella voce. Ma il tempo, cosi come lo conoscono gli uomini, non viene in ausilio, né a me, demone della notte, né agli altri. Ora piccoli mutanti leggono significati nascosti per le vie della seta, cercano di capire il senso della danza tutt’intorno. Si tratta di una vecchia ballata nata sotto terra, una ballata vecchia come il mondo.
« Par ici vous que voulez manger le Lotus parfumé!».
Ho smarrito la strada, la voce è potente ma il cammino disseminato di mentitori che accettano il vuoto. Sul loro volto lo stesso ghigno incerto di chi seppellisce un dio. Io sono li, quando ci si trova nei confini che precedono una scelta. Viaggio senza sosta per le terre più antiche del mondo che fingono di essere possesso di uomini. Sussurro all’orecchio. Ho sperato che il motivo tribale potesse danzare forte per le vie del mondo, i miei stessi respiri seguono il suo ritmo. L’avevo visto, negli occhi di quel gran condottiero, avversario leale ma vittima di se stesso e delle sue debolezze, che tanto voleva creare un solo mondo. Il suo sogno il mio, quale prezzo per la gloria, le sue lance lunghissime gli si rivoltarono contro. Poi quell’altro, che al momento opportuno si procurò la morte. Ero li, li quando dall’anello fece suo il veleno in esso. Poi il silenzio e quello sguardo, uno sguardo distorto verso se stessi, quello sguardo che non è uno sguardo ma estensione di se. Il seme della sconfitta è sbocciato in primavera. Ora vaghiamo soli, mani giunte e lacrime.
Le Lotus testo di jacky
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