Bizzarri inconvenienti della prosopoagnosia

scritto da Altair
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Autore del testo Altair

Testo: Bizzarri inconvenienti della prosopoagnosia
di Altair

Ester era affetta da prosopoagnosia associativa congenita. Aveva 35 anni ma le era stata diagnosticata solo da sette anni. Le era difficile riconoscere le persone familiari dal volto,ma le riconosceva dal modo di incedere,dall’abbigliamento, dall’acconciatura o dalla voce. Anche Marco,il suo ragazzo,lo riconosceva allo stesso modo,oltre che dalla macchina quando passava a prenderla sotto casa.
Una delle solite sere in cui aspettava Marco,scorse la sua auto e si precipitò fuori.
Davanti al portone di casa di Ester si era fermato Paolo. Quella sera si sentiva depresso, e dopo aver girato a vuoto,se ne stava a commiserarsi sbattendo i pugni sul volante;il lavoro era stressante,il capo un rompiscatole,aveva il mutuo della casa da pagare e non usciva con una donna da quasi un anno, ma desiderava una compagna e a volte si trovava a pregare Dio per questo.
Mentre Paolo pensava alle sue sciagure,Ester aprì la portiera e si infilò dentro: “Non sai che voglia ho stasera!”E gli si gettò al collo. Paolo stupito e come folgorato sulla via di Damasco,ebbe una visione di se stesso,esaudito dal Signore. Pensò: “Cacchio!Mi è piovuta dal cielo!”E riuscì a stento a balbettare un : “Cia-ciao!” Lei disse: “Andiamo a casa tua!” E Paolo:“Mi-mia?” “Sì ma che sei balbuziente?Tua!” Paolo pensò che non fosse il caso di indagare per la grazia ricevuta e mise in moto,con lei attaccata al collo,senza proferir parola.
Marco era più avanti,seminascosto da un’altra auto. Dallo specchietto vide la macchina di Paolo,e notando qualcosa di strano,scese dalla sua auto e si avvicinò. Appena scorse Ester si mise a gridare: “Oh,oh!ma che fai?” Si gettò innanzi all’auto, corse al finestrino del ragazzo e disse: “Ester!che cazzo fai?” E lei: “Oh Dio Marco?!” E rivolgendosi a Paolo esclamò: “Ma tu chi cacchio sei?” E Paolo: “I-io sono io!” E lei: “Stronzo!” E gli molla un ceffone! E Marco: “Brutto stronzo approfittatore!” E tirandolo fuori dall’abitacolo gli tira un cazzotto. Mentre i due se ne vanno indignati,Paolo rimane a terra chiedendosi tutto intontito: “Ma che cacchio è successo?”
Bizzarri inconvenienti della prosopoagnosia testo di Altair
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