La signora Luigia Melis si guardò intorno: la sua casa luccicava, il pranzo era pronto, la tavola apparecchiata e l’orologio, appeso alla parete, segnava le dodici e dieci. “ posso farcela “ si disse.
Ci voleva ancora un’ora perché suo marito rientrasse da lavoro, infilò scarpe e cappotto, prese la borsetta ed uscì con passo frettoloso. Percorse le strette vie del piccolo paesino dove abitava da sempre e, furtivamente, entrò in chiesa. Era sabato mattina e a quell’ora, e in quel giorno, non erano previste confessioni, ma lei aveva premura di liberarsi dal suo peccato. Non appena dentro si accorse che il confessionale era libero e intravide una sagoma nella cabina centrale, quella riservata al sacerdote. Si precipitò ad occupare il più vicino lato sinistro, si inginocchiò alla grata.
“ Padre, ho peccato, mi dovete confessare “.
Dall’altra parte non arrivò alcuna risposta e lei continuò “so che ci siete, vi sento “.
“ vorrei aiutarti, ma io.. “.
“ abbiate pazienza, non è l’orario giusto, ma vi prego, ho bisogno del vostro perdono “ poiché alla sua supplica non seguì alcuna replica, la signora Melis proseguì “come saprà, domani c’è la festa del paese e per l’occasione le donne preparano delle torte: la migliore vince una targa “.
Dopo un attimo di silenzio la voce oltre la grata chiese “ e quindi? “.
“ ha presente Lucia Meloni? La moglie del pescivendolo? Siamo molto amiche e lei è una cara donna, ma io non riuscivo proprio più a sopportare che ogni anno vincesse lei, così, ieri, quando sono andata a casa sua per vedere il dolce che aveva preparato, non ho resistito “.
“ e che hai fatto? “.
“sapesse.. quando si è allontanata ho mischiato alla crema una manciata di sale e del succo all’aglio.. mi vergogno così tanto Padre! Mi perdoni! “.
“ ma spiegami meglio, com’è fatta questa torta? “.
“ e’ un pan di spagna a tre strati con delle roselline di zucchero celesti, ma perché me lo chiede?”.
“ perchè vedi, il parroco è andato a pranzo ed io sono sono un falegname chiamato ad aggiustare un’anta di questo confessionale, ma almeno domani saprò quale dolce non assaggiare! “.
Piccolo Peccato testo di fabris