A volte mi avvolge il pensiero di avere due persone dentro me. La ragazza spensierata, pronta ad affrontare il mondo. Quella dal sorriso facile, dai capelli sbarazzini e i vestiti sempre troppo larghi. Quando sto con lei mi sento al sicuro, ascoltare la sua risata fa scorrere il tempo dolcemente, il sole tramonta, le orchidee di mamma fioriscono e intorno riecheggia una dolce melodia. Quando lei vive con me, l’acqua è limpida. La testa è leggera, i muscoli del mio corpo distesi. Tutto tace, il silenzio mi protegge. Sento d’avere due braccia calde che mi avvolgono e un grande materasso, pieno di sogni, pronto ad ammortizzare ogni paura. Nulla mi spaventa.
L’altra persona è differente Si nutre di vita e non lascia indietro nulla Tutto si sgretola, il tempo scorre in modo bizzarro Le lancette non contano i minuti, i secondi, contano i respiri, gli affanni di chi viene lentamente schiacciato. La punteggiatura è sfalsata e incoerente Se si potesse rappresentare Quest’essere avrebbe sembianze anomale, inconsuete Una piccola creatura umana Attorcigliata su se stessa, braccia e gambe non si distinguerebbero più Quando prende il sopravvento io non ho più potere. Il terreno sotto ai piedi trema, la vista è annebbiata e la rabbia governa il sentire e l’agire, Ho paura di me stessa. Prima o poi qualcuno lo capirà.
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