Sia universo anche quaggiù

scritto da Mariversi
Scritto 14 giorni fa • Pubblicato 17 ore fa • Revisionato 17 ore fa
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Seguo una crepa minuscola e lascio che si apra fino a diventare uno spazio.
- Nota dell'autore Mariversi

Testo: Sia universo anche quaggiù
di Mariversi

Ho davanti a me un granello, è così minuto ma si insidia dentro. È scheggia che lede e frantuma, eppure così piccolo è in grado di incidere la pelle, sarà che lì c’è una fessura. Pensavo fosse un perimetro integro e invece continuo nella ricerca e devo ricredermi. Il mio pensiero si piega e per quanto io mi sforzi ad afferrarlo lui rimane in parte, e l’altra è già più avanti, quasi non la riconosco. Incredula, sì, ma quel pensiero ha forme così familiari, che anche se in lontananza riconosco i tratti, è quella parte di me che scappa insieme alle parole, a furia di tenerle così strette, sono diventate lievi eppure suonano ancora. Non sempre la sinfonia è musicalità, a volte è violenta, ma questa è esistenza — tratti somatici che, seppur ontologici, racchiudono l’individuo con tutte le sue imperfezioni. Ed è proprio lì che mutano, come il terreno che lascia respirare ogni parte, perché i germogli abbelliscano là dove l’aridità ha fatto vittima il nascere, così sul colpo. Ahimè ebbene sì, corro, sfuggo e dopo cedo. Alla fine raccolgo frammenti di stelle che le lettere hanno maturato. Allora sia universo anche quaggiù.

 © Mariangela Marrale

Sia universo anche quaggiù testo di Mariversi
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