Siam stati cosí intimi,
da toccarci,
da sfiorarci.
Tanto da stare in silenzio sul divano,
parlando, se nuovi suoni creavamo,
Con parole, mai schiave di un dolore,
e solo per il gusto del colore.
Mai più lo saremo io e te.
Pronunciai quelle sbagliate
e crollo crollo badabum
amici mai più fumm’…
Ma cosa sai?
Quanta fame hai?
Dove stai?
E quante domande fai?
La storia è scritta e sai che si ripete
Perché di questo io ho sete.
Ma chi l’ha detto? Chi l’ha scritta?
Forse qualche avo dalla sua cripta?
Morto lui e morto io,
la verità non è ch' un vocío.
Probabilità
Questo è tutto.
Non facilità.
Per la nostra ancora sono in lutto.
Ma le prove son ben altro
E io mi son fatto ancor più scaltro!
La probabilità non è certezza,
E il lutto non è freddezza!
Amici ancor lo siamo
E pure affetto lo proviamo!
Se m’ammazzi
Poi so’ cazzi,
Ma, per oggi, io mi fido
E colle tue battute, io me la rido.
Cosí siam stati e cosí noi siam, intimi.