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Cappellina di San Fermo
Questo è luogo di silenzio.
C'è un silenzio
che sta sopra altri silenzi;
un rapace volteggia molto alto,
ed è l'unico soffio d'ala,
che mi giunge.
C'è vento,
e fronde,
cielo azzurro,
ed acque,
buoni per una tela,
acquerello o tempera.
Ma nel silenzio
torna l'aquila.
Che osserva acuta,
e lontana.
Scendendo il sentiero
che porta al ruscello,
pochi rami secchi sotto il mio peso.
Se salgo sull'altro fronte
ti sento, vento mio.
Arrivi da nord,
forse da sud,
forse da laggiù...
verso Capo Noli.
Non grido il tuo nome.
Chiunque passasse
avrebbe compassione;
mi porterebbe aiuto.
L'Aquila adesso è ai miei piedi.
Lascio qui lo zaino;
dopo una vita intera sulle spalle,
mi è difficile disfarmene.
Ma è necessario.
Mi siedo accanto.
Lo osservo stranito.
Mi rialzo,
e progetto!
In questo luogo
respiro profondo il sapore
dell'abbandono.
Nella testa (adesso)
solo la mia migliore performance.
Mi allontano leggero.
Che quel numero
non sarà mai più la mia catena.
Il vento carezza
fin qui.
E tu,
in quel vento,
ancora m'arrivi.
M.M. 17/04/2026