Ho creduto di vedere il tuo sguardo,
espandersi,oltre la collina,tra la bruma,
a carpire il profumo nascosto della terra.
I tuoi occhi,intensi,di nero ebano,
svelati da sfumature di rimmell,
scintillanti di implusi di luce,
incontrare i miei,
in un momento di tenero abbandono.
Ho creduto di sentire,le tue labbra,
parlare d'amore,
la tua voce,melodiosa,cantare,
le nenie struggenti dell'antico borgo.
Ho creduto di scorgerti,leggera,
correre in bicicletta,
tra le strade sterrate.
e gli olmi elevati al cielo,
fin dove la piccola fontana,
sfavilla d'acqua,
il vento,dispettoso,scompigliare i tuoi capelli,
raccolti dietro la nuca,da un nastro bianco.
Ho creduto di sentirti piangere,per amore,
il tuo cuore,battere,impazzito,sobbalzare,
per una nuova emozione,
e tu..tu...con le mani aperte sul seno indifeso,
tentare di quietarlo,nell'affannoso movimento del respiro.
Lo so Luce! Hai amato,parlato d'amore,
sofferto per amore,
ma i sogni non muoiono,
e le speraanze...si rinnovano,
in un dolce domani senza affanni.
Così ti ho preso per mano,dolcemente,
ti ho offerto il mio mare di cristallo,
che ansima,respira,si espende sull'arenile.
I silenzi incontaminati! I tramonti infuocati!
Le brezze esieve della sera.
Ti ho offerto ancora...un firmamento antico,
tappezzato da tremule stelle,
la darsena silenziosa,
le barche abbandonate sulla spiaggia,
la piccola tonnara nascoata,tra la baia,
svelata dal chiarore della luna.
Le reti lacerate dalla burrasca
le preghiere delle donne anziane,
che si diffondono nel vento.
Per te,ho raaccolto,le conchiglie più belle,
respirato,gli umori di microrganismi,pulsare,
tra atmosfere rarefatte e ampie distese di sale.
Per dissetarti,ti ho offerto,
spremute d'arance e di limoni,
melograni vermigli,in ceste di saggina,
rossi meloni della mia terra di Sicilia.
Nel villaggio,tra le casette,
imbiancate di calce,con i tetti di terracotta,
tra i vicoli chiassosi,
di grida e sorrisi di bambini,
petali di rose...gelsomini...ibisco..oleandri,
ho lanciato al cielo,a creare,...solo...per te...
un tappeto di fiori,perchè tu potessi,
camminare,a piedi nudi,tra i rovi,
senza ferirti.
Con te,finalmente!
Solo con te,le mani tra le mani,
unico respiro...
in un viaggio oltre il tempo del tempo,
in una eternità...lontana...
senza più ritorno.
Per Liliana...un canto testo di reinerart