Abitante di Creta o seguace di Cristo?

scritto da Antonio Terracciano
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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Testo: Abitante di Creta o seguace di Cristo?
di Antonio Terracciano

"Sei un abitante di Creta? " , si diceva, da ragazzi, per prendere in giro un compagno che ci sembrava un po' stupidotto: era chiaramente una specie di gioco di parole (il vero abitante dell'isola greca è un cretese) , piuttosto delicato, per evitare di chiamarlo cretino in modo diretto; chissà se è un semplice gioco di parole anche quella scritta che qualche volta ho visto sui muri ( "Cretino = Cristiano" ) ?
Il matematico Piergiorgio Odifreddi ( "Perché non possiamo essere cristiani" , ed. Longanesi, 2007, pagine 9 e 10 ) spiega chiaramente il suo pensiero: "Lo stesso termine 'cretino' deriva da 'cristiano' (attraverso il francese 'crétin' , da 'chrétien' ) . (...) L'accostamento tra Cristianesimo e cretinismo, apparentemente irriguardoso, è in realtà corroborato dall'interpretazione autentica di Cristo stesso, che nel Discorso della Montagna iniziò l'elenco delle beatitudini con: 'Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli'. (...) In fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo. Tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte la fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un'intelligenza inferiore alla media(na) , ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini. "
Non trovo per niente esagerate le osservazioni di Odifreddi, ma del tutto pacate e sensate. La derivazione di "cretino" da "cristiano" è attestata dal dizionario italiano e da quello francese. Nello "Zingarelli" si può leggere: "Dal francese 'crétin' , 'cristiano' , nel senso di 'povero cristiano, pover'uomo' " ; e nel "Petit Robert" : "Mot né en 1754 ; valaisan 'crétin' , variante de 'chrétien (innocent) ' " . Dunque, la parola sarebbe nata, nel Settecento, nel Valais (il cantone svizzero che confina con il Piemonte e la Valle d'Aosta, oltre che con la Francia) , per indicare le persone di tardo comprendonio, assimilabili a un cristiano innocente e povero di spirito (e "cretino" , scritto proprio come in italiano, esiste anche in spagnolo e in portoghese) .
Anche la continuazione del ragionamento del professor Odifreddi non fa una piega: fu proprio Gesù a dire chiaramente di preferire i "poveri in spirito" fra i suoi seguaci...
E pure l'ultima considerazione del matematico può essere agevolmente condivisa, se è vero che anche la saggezza popolare ci suggerisce che "la madre dei cretini è sempre incinta" ...
Pur ammettendo l'esistenza di Dio, perché mai Egli non dovrebbe apprezzare le doti intellettuali delle sue creature? Invece la Chiesa questo disprezzo l'ha mostrato più volte, per Galilei, per Bruno, e continua a mostrarlo ancora ai giorni nostri... E' plausibile allora che i più intellettualmente dotati se la prendano con quell'istituzione, e, fra costoro, soprattutto quelli che avevano con maggiore assiduità frequentato la Chiesa da ragazzi (mi risulta che lo stesso Odifreddi sia andato, fino a una certa età, a scuola dai preti; e un mio ex collega avellinese, che da ragazzo si recava spesso e volentieri all'Abbazia di Montevergine, cambiò, a vent'anni, radicalmente abitudini, diventando un comunista ortodosso, laureandosi in russo e non facendo battezzare le sue due bambine... )
Vorrei mettere, per concludere, una divertente ciliegina sulla torta: quel prete con il quale conversai non molto tempo fa e che, per contestare le mie idee illuministiche, disse che Voltaire era un cretino, si accorse o no del paradosso della sua affermazione? Se Voltaire era un cretino, a maggior ragione era un buon cristiano, e dunque il suo insegnamento deve essere senz'altro seguito!
Abitante di Creta o seguace di Cristo? testo di Antonio Terracciano
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