Avevi gli occhi vispi, ed i capelli bianchi sotto un "muncadore", per dar rispetto al Cielo, quel Cielo che ad eccezion del lutto, ti aveva tolto tutto. E intanto sorridevi, in un intreccio di rughe, di un riso un poco storto.
La sera, con il rosario in una mano e l'altra sul mio capo poggiato sulle tue gonne, tu, che sapevi appena far di conto, pregavi in latino e lo insegnavi, a me.
-"Ripeti" -Mi dicevi -"Ripeti, e prega Dio"- Ed io con la fiducia ingenua Di chi ancora in un Dio crede guardavo nelle braci, di quel braciere acceso, appena sotto i piedi, e ripetevo, mistica, seguendo il tuo rosario.
Sapevi di sapone e di brillantina Linetti. Un Pater Nostro e tre Ave Maria Due Angelo Custode, -"Così ti sente meglio"- E infine, l'Eterno Riposo per le anime di tutti i "Nostri" morti.
Per quelle anime Che non finivano mai mi addormentavo, seduta sulla seggiola, Il capo sulle tue gambe.
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