Quantum condominium

scritto da Zaffiro
Scritto 6 giorni fa • Pubblicato 3 ore fa • Revisionato 3 ore fa
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Autore del testo Zaffiro

Testo: Quantum condominium
di Zaffiro

Nel condominio quantistico
le cose non sono mai
del tutto al loro posto.

La signora del quarto piano
è contemporaneamente
in cucina e al mare,
ma solo quando nessuno la osserva.

Il vicino del terzo
ha smesso di suonare il pianoforte
perché ogni nota
esisteva e non esisteva
nello stesso istante,
e questo lo rendeva nervoso.

L’amministratore
ha inviato una circolare urgente:
“Si ricorda ai condomini
che la realtà va stabilizzata
entro le ore 18:00”.

Ma nessuno ha firmato,
perché le firme
si sono sovrapposte
in stati di indecisione grafologica.

L’ascensore
sale e scende
contemporaneamente.
Chi entra al piano 2
potrebbe uscire al 5
oppure non uscire affatto,
dipende dalla luce nel corridoio.

Nel corridoio, appunto,
c’è un gatto.

O forse due.
O forse lo stesso gatto
in due probabilità incompatibili
che litigano tra loro.

Le cassette della posta
contengono lettere già lette
e mai spedite,
alcune scritte da persone
che non hanno ancora deciso
se nascere o meno.

Al piano interrato
si è aperto un problema serio:
un buco nel tempo
che perde acqua calda
e ricordi non richiesti.

Il tecnico è arrivato
con una valigetta piena di equazioni,
ha misurato il silenzio
con un righello incerto,
e ha detto:
“Qui la funzione d’onda
non collassa mai del tutto”.

La sera
le luci dei balconi
lampeggiano in modo probabilistico.

Qualcuno cena,
qualcuno ha già cenato,
qualcuno non ha mai avuto fame.

Io vivo al piano -1,5
tra ciò che sono stato
e ciò che potrei essere
se qualcuno aprisse la porta giusta
al momento sbagliato.

E ogni volta che mi addormento
sento il condominio intero
trattenere il respiro,

come se anche il vuoto
avesse paura
di essere osservato.

Quantum condominium testo di Zaffiro
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