LUCA, 7

scritto da scardanelli
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo scardanelli

Testo: LUCA, 7
di scardanelli

LUCA, 7

Bacerò i tuoi piedi immacolati,
li asciugherò con i riccioli del mio capo,
quei piedi il cui passo nel Paradiso
fece paura a Eva che, a sera, si nascose.
Chi mai potrà scrutare la moltitudine dei miei peccati
e l’abisso dei tuoi giudizi, o Salvatore, che salvi le anime?.
Ma sottile sei tu, non maligno.
Non disprezzare la tua serva,
tu che possiedi incommensurabile la misericordia!

In verità ti dico: non mi aspetto l’eternità.
E so che nessuna mia poesia vincerà la morte.
Cerco appena un segno
che mi doni l’impercettibile respiro della terra.
Forse questi capelli che t’asciugano i piedi.

Perché tutte le mie opere sono mortali
e quel che resta è solo
un leggero profumo di nardo.
E niente più.

LUCA, 7 testo di scardanelli
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