LA SIGNORA DEL TRENO

scritto da scribellulalaura
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
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Testo: LA SIGNORA DEL TRENO
di scribellulalaura

Non ricordo il tuo nome pacata signora milanese. Occhiali grandi, a incorniciare il mondo e le persone. Voce sommessa, pensiero armonioso e lieve. Insieme viaggiavamo verso un nord estivo, i miei vent’anni accesero i tuoi ricordi. Storie di casa, di un marito perduto troppo presto. Emergevano spontanei senza freni. Eri felice di raccontare. Di ricordare cose che ti sembravano smarrite. Io ricambiavo senza accorgermi di possedere già un archivio del cuore. Fosti tu a farmelo notare. Così giovane e così tante memorie! Così capace di ascoltare! Ho conservato tutti i tuoi pensieri, i più delicati particolari: gli ultimi momenti trascorsi col tuo compagno. Le tue lenti grandi appannate in quella parentesi di silenzio. Il sollievo e la gratitudine per aver condiviso il tuo fardello come non eri mai riuscita a fare prima. Il saluto da sorella e non da sconosciuta quando la tua stazione d’arrivo divise le nostre strade. Vorrei poterti rincontrare davanti alla calda abitudine di un caffè e raccontarti di quante altre signore da allora si sono fermate accanto a me, e hanno appeso accanto al mio nome e al tuo, seppure dimenticato, l’espressione utile e preziosa.
LA SIGNORA DEL TRENO testo di scribellulalaura
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