La ove le labbra d’ antiche fragranze il gusto e il disio prostrate e anelanti serban la solidale man ostendesi che mille e mille nomi reca e in pur consunte falangi detiene di pietà l’immarcescibil, carezzevole impronta. Ancestral ostia che sia del Salvator Cristo o uman laico slancio annoverar potrai ma rinnovellata carità è pur sempre che niun tempo inghiottir potrà mai. Giorni fuoro di sfavillanti tavole che di vin e di michette eran ricolme ma muta ‘l destin a capriccio suo e all’esister talor dà prostrate forme. Allor sul sagrato scorgerai del cultual loco chi ‘l tanto sa scorger nel poco nel pan che del primigenio nutrimento è sembiante e il patir anco se sol in parte cangia in clima festante.
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