panis pauperum

scritto da criscris
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo criscris

Testo: panis pauperum
di criscris

La ove le labbra d’ antiche fragranze
il gusto e il disio prostrate e anelanti serban
la solidale man ostendesi
che mille e mille nomi reca
e in pur consunte falangi detiene di pietà
l’immarcescibil, carezzevole impronta.
Ancestral ostia che sia del Salvator Cristo
o uman laico slancio annoverar potrai
ma rinnovellata carità è pur sempre
che niun tempo inghiottir potrà mai.
Giorni fuoro di sfavillanti tavole
che di vin e di michette eran ricolme
ma muta ‘l destin a capriccio suo
e all’esister talor dà prostrate forme.
Allor sul sagrato scorgerai del cultual loco
chi ‘l tanto sa scorger nel poco
nel pan che del primigenio nutrimento è sembiante
e il patir anco se sol in parte cangia in clima festante.




panis pauperum testo di criscris
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