Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Meco in valle oscura 'n cange
Di fe' piena e pien quella radura
Fusse nobil donna, sì nobil piange;
Ne lo primier momento l'assecura
'L cherubin fero e 'l giuoco
Col piè fermo s'indi appar secura.
Quinci ognor lo cielo picciol foco
Accende ne lo sentiero ai templi
Di quei l'eco de lo l'auro secreto.
Lasso! Furo d'amor codesti strali
O fatal dell'infelice Gorgone
Li d'argento tralci i suoi capei?
Pria ancor del render 'l guiderdone
N'havvi spene quivi né inganno
Feral pugnò figlio di Telamone;
Fue franto lo virgineo violato
Mortal pondo pallida et umìle
Giace e 'l mondo tace intanto.
In sull'alti anfratti fiera bianca
Sì chimera nobile et gentile
Li rai ne la primiera ora lievi;
Tenzón l'aura move et assapora
De’ primi frutti amaro calice
Come picciol spoglie preda de’ corvi.
Presaga 'l cor di sventura ognor
Pria del nobil canto una falena
M'envolve de l'onde lo dolce fragor;
Nol senti fora mia dolce bambina?
Eppur tu nol chiedi aita indarno
Or che lì fredda giaci e supina.
S'i non veda ancor un altro giorno
Morte sereno, ‘n pace, ‘n gioia
Accoglierei come lo mio martirio.
Amor della Provvedenza Divina!
L'alma brama di librarsi libera
Nella grazia foriera di salvezza.