La giacca sulla sedia

scritto da TRISHTIL
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"Quando il dolore non trova più parole, abita una giacca, una cravatta, un odore rimasto nella stoffa. Ci sono assenze che continuano a custodirci e gesti che le mani ricordano, anche quando il cuore non sa più nominarli".
- Nota dell'autore TRISHTIL

Testo: La giacca sulla sedia
di TRISHTIL

Entro nella stanza silenziosa.

È vuota
come se il tempo si fosse fermato a metà.

Sulla sedia c’è la giacca di mio padre.

Conserva ancora
la forma delle spalle,
la curva esatta del suo stare nel mondo.

La stoffa è dura,
consumata dall’assenza più che dagli anni.

Il sole entra dalla finestra
e la scolora in più punti,
senza spezzarne il filo,
come se la luce non volesse finirla del tutto.

Mi avvicino.

La sfioro.

La porto al volto.

Ha ancora un odore sottile di colonia,
non forte,
ma ostinato,
come qualcosa che non accetta di sparire.

Accanto alla giacca
metto la sua cravatta preferita.

Mio padre mi aveva insegnato a fare il nodo.

E voleva che lo facessi solo io.

Le dita lo ricordano prima di me.

Resto ferma.

Con la cravatta tra le mani
e la giacca vuota davanti.

E per un istante mi sembra
che sia il mondo
a essere rimasto senza spalle,

mentre io continuo a fare il nodo a un’assenza.

Alma Gjini
23.03.2025

La giacca sulla sedia testo di TRISHTIL
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