L'eco dell'ego

scritto da lapadefra11
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Testo: L'eco dell'ego
di lapadefra11

Ma come ho fatto a non capire! 
Se solo avessi zittito quell'ego insolente invece di inveirti contro. Ma è eco: ritorna sempre.
È il solito abbaglio. 
È la solita cantonata.
È la solita ritrosia a fermarmi prima del misfatto. E ti capisco,sai, se non vuoi più rispondere alle mie telefonate.
Io con gli equivoci ci vado a nozze: tu dicevi che ero il tuo pensiero fisso e io capivo che potevo darti fastidio ad ogni ora. 
È la solita lotta tra ragione e sentimento.
" Io ho le mie ragioni" ti dicevo. 
" E io ho le mie di ragioni" ribattevi tu. Già, come due muri destinati a fare eco. Come due sciocchi ostinati, cocciuti, in un gioco dove a vincere, alla fine, è solo il silenzio. Insomma, una mera illusione per entrambi di stare nel giusto.
Nel giusto!?
Cos'è poi questo giusto? Un  concetto, un sentimento, un'entità, un'equità o cos'altro?
Se solo tu, o se solo io... Sì , se solo io avessi preso coscienza di quanto già fossimo nei pensieri, ci sarebbe bastata una parola, uno sguardo... sì, quello tipico e nostro sguardo, e forse forse...
Ma tutto questo è ieri.
Domani, all'alba di un nuovo giorno, nella luce dell'ora blu, mi accingerò al limitare del mare blu cobalto. Mi siederò. Seguirò trasognante il volo di un gabbiano. E lascerò che il cuore ritorni leggero. 

L'eco dell'ego testo di lapadefra11
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