Lo stranieo

scritto da Paco
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo Paco

Testo: Lo stranieo
di Paco



Ultimo raggio di sole
tra limoni e spuma di mare
e sabbia in ogni angolo
e poi la sera
Chiudere valige
baciare la madre
la moglie, il figlio
respirare a fondo le stanze
osservare la notte che sfila
i compagni di viaggio
il solito silenzio
le frasi dense di sapienza
la danza ridicola sulle navette
le sirene ululanti della nave
il metallo del treno
la rabbia sparsa nelle attese
e nei caffè e nel fumo
il sonno avvilito dalle rotaie
la sveglia opaca nell'alba lattiginosa
il giorno come anagramma di grigio
i ricordi uccisi dal traffico
i primi passi nella città assonnata
le giovani donne ancora fresche di sesso
i libri, i ragazzi pieni di futuro
l'eleganza del centro
il monito del campanile
il ritrovo nelle stanze
care per affitto e non per grazia
il cartellino che assicura l'entrata
l'uscita solo questione di destino.

Giorni che sfumano nell'abitudine
sguardi ostili, ironie senza sorriso
permessi stropicciati
passaporti di esistenza minima
attese consumate nei telefoni
tra equinozi e licenziamenti,
anime misurate da un giusto motivo
un contratto, un timbro.

Attendere
aspettare che il sole oltre al catrame
scaldi le stanze del cuore
che il vento spalanchi le prigioni
dove sono chiusi gli abbracci mancati.


PL
Lo stranieo testo di Paco
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