Una storia d’amore

scritto da azzurra_
Scritto 6 mesi fa • Pubblicato 6 mesi fa • Revisionato 6 mesi fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di azzurra_
Autore del testo azzurra_

Testo: Una storia d’amore
di azzurra_

Le storie d’amore non sono sempre quelle che si raccontano nei film. O forse a volte si,basta un po’ d’immaginazione ed è così che si diventa registi di se stessi,senza telecamere o discorsi strappalacrime,ma con le stesse emozioni,quelle vere e piene di sentimento.

In genere le cose più belle ti sorprendono a caso,ad esempio un giorno di gennaio,quel giorno in cui il destino ha deciso di farci incontrare. Così sei arrivato tu,appena uscito da una situazione tragica,e che forse stavi ancora vivendo,la guerra. Non credo ci siano parole per descrivere la realtà che ti girava attorno,non era quella che raccontano i telegiornali,si capiva dal tuo volto,vivevi nel terrore,ma so che ti ha sempre dato fastidio ammetterlo. Per questo motivo non te ne parlavo mai,discutevamo sempre di altri argomenti o delle nostre passioni,volevi farti sentire ascoltato ma allo stesso tempo non volevi essere visto,avevi paura del giudizio.

Io lo vedevo che quando mi guardavi nei tuoi occhi c’era qualcosa di diverso,più luce,o forse un “credo di essere innamorato ma non voglio ammetterlo”,perché nella tua vita hai sempre dovuto lasciare quello a cui tenevi,tuttavia,se è amore,non si può scappare,è un arma letale dentro a ciascuno di noi.

Alcuni secondo me se ne sono accorti,era impossibile non notare il rapporto che c’era tra di noi,in un certo momento della giornata avevi occhi solo per me,e quando mi si avvicinava un altro essere maschile che non eri tu lo stendevi con lo sguardo,perché con le parole non potevi. Neanche io fino ad allora ti ho detto ciò che provavo,mi sembrava di rovinare il rapporto,che era una cosa che non volevo distrutta,perché eri capace di farmi sorridere anche nei momenti più brutti e di risollevarmi la giornata,eri davvero il mio tutto.

Poi…

così come le cose belle,anche le cose più brutte avvengono a casaccio. Mi sveglio,mi preparo ed esco,il giorno prima non ci eravamo visti,vengo a scoprire solo allora che tu sei andato via,sei ritornato nel tuo paese,l’hai detto a tutti,tranne a me,e in quel momento ho capito che non ti avrei più rivisto. Non eri più qui a tirarmi su il morale quando stavo per annegare,non eri più qui a farmi sorridere anche quando non ce n’era bisogno,non eri più qui quando c’era il sole e fuori era una bella giornata,non eri qui quando pioveva e mi piaceva pensare che le stesse gocce bagnavano anche te,

c’eri,ma nei silenzi e nei vuoti che non ho più saputo colmare,o almeno ci ho provato ma con persone che non valgono nemmeno un quarto di te. Ho deciso di scriverti un messaggio dicendoti quello che provavo,e tu il giorno dopo mi hai scritto se stavo bene e se avevo superato l’esame,era una sorta di miracolo,perché evitavi i miei messaggi,lo sapevi che prima o poi saresti dovuto tornare. I mesi passavano,ma il “ti amo” detto da te nella tua lingua mi risuonava ancora in testa, ho provato ad aggiustare la tua ferita,ma era troppo grave per soli cerotti.

Passa un anno e finalmente credo di esserci riuscita,non ti ho dimenticato,ti ho solo messo in una parte di me che non dimenticherò,solo che poi una vocina nella testa mi ha detto:“dai scrivigli,non lo senti da un anno,casomai non ti risponde”. E così ho fatto,ti ho scritto,non mi aspettavo risposta,non mi aspettavo niente di quello che poi è successo,e invece…

Mi stavi rispondendo per il terzo giorno di fila,mi mandavi i video della guerra,e così era ritornata la nostalgia e la tua mancanza,che si faceva sentire più di alcune presenze. Io ero coricata sul letto a pensare al nulla,e ad un certo punto arriva il tuo messaggio,seguito da una scenata da 118.

“Torno per una settimana in Italia,quindi potremo vederci”

Ci ho messo solo tre giorni a decidere cosa mettere la prima volta che ci siamo visti,ho superato i miei tempi. Io ero al telefono ma ti avevo visto da lontano,eri bellissimo,l’unica cosa che avrei voluto vedere in quell’istante.

Non sembrava essere passato così tanto tempo,eravamo gli stessi.

Mi hai raccontato cosa vivevi durante il giorno,delle bombe, e che tuo padre è morto in guerra,un dolore che non riesco nemmeno ad immaginare. Ci siamo visti poi un ultima volta,dove forse eri ancora più bello,ma l’addio è stata decisamente la parte più brutta,una cosa che avevo già vissuto e che non volevo più rivivere,ma vederti valeva la pena di soffrire.

Non so perché a volte il destino ci fa incontrare se tanto sa ciò che deve succedere,ma forse se noi due siamo destinati a essere un niente non saresti neanche ritornato qui.

Ti avevo chiesto di farmi sapere qualcosa e di sentirci ogni tanto,cosa che non hai mai fatto.

Sei andato via lasciandomi però con una consapevolezza,io sono innamorata di te,anche se non ti posso avere,e questa credo che sia una delle forme di amore più grandi che possano esistere,per me ci sei solo tu. So che ti devi sacrificare per la tua famiglia e capisco quanto sia difficile,ma se vuoi un consiglio,fai anche ciò che ti rende felice senza sentirti in colpa. Io non so quando e se ritornerai,ma so che sei la persona che mi ha insegnato che cos’è l’amore.

Ma ora la mia domanda è questa…vivere aspettando qualcosa che non sai se ti appartiene o combattere contro te stessa e sforzarti di andare avanti?

Una storia d’amore testo di azzurra_
4

Suggeriti da azzurra_


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di azzurra_