L'intervista

scritto da Francesco Giardina
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Autore del testo Francesco Giardina

Testo: L'intervista
di Francesco Giardina

Luogo: Redazione de "Il Giormale della serra"
Orario: Non precisato
Oggetto/Soggetto: uno qualunque
Giornalista: Diego Armando Maratona
Intervistato: Mr. Della Fede



<<
Salve Mr.Della Fede. Abbiamo appreso che lei ha appena ceduto tutte le quote azionarie che deteneva nella Chiesa Cattolica. È vero? E se sì: è la resa definitiva?

 <<No, non si sbaglia, ma le hanno detto una verità e un'inesattezza. Le mie azioni non erano  quelle della Chiesa Cattolica, erano della Chiesa Universale.

 << Un bel modo per allargare il bacino di utenza, ma la sostanza non cambia. Non ha risposto alla seconda..

 << No, no, la sostanza cambia, eccome se cambia.
Perché un conto è parlare di fede e di speranza universale e un altro  è parlare di conclave e chierichetti, porporati e conti in banca.
Mi spiego meglio. Vede, noi non eravamo nati per essere una banca d'affari e per d più privata. Le faccio un esempio: nella nostra chiesa, e intendo quella con la minuscola,  la BCE e lo IOR non hanno mai depositato né avuto in cambio una lira. Le multinazionali ci hanno fatto la guerra proprio per questo motivo. I nostri principi erano diversi dalle altre banche perché facevano leva su altri depositi... come potremmo chiamarli? Che ne dice: se dico beni immobili dello spirito si offende qualcuno? Ai sensi del diritto economico eravamo un'anomalia, non godevamo di nessuna salvaguardia e di nessun stato di diritto. I miei contratti, per esempio, erano un vero prestito dato sulla fiducia, li stipulavo a fondo perduto e su una promessa quasi sempre mai mantenuta dal fedele, alias investitore.

 << Vedo che fa ancora finta di non capire la mia domanda, le ripeto: la chiesa è morta?

<< Quale chiesa? Lei commette un errore di fondo: confonde il corpo della chiesa con l'infrastruttura, la struttura universale con l' edificio umano, il palazzo di cemento col governo spirituale. Continuo? La nostra è una banca atipica: come glielo devo dire? Lei mi pare che stia scambiando la Sacra famiglia con la Sacra corona unita, è per caso pugliese? È un affiliato? Su, si confessi.

<<Ma la smetta.. quale pugliese e mafioso d’ Egitto, guardi che la querelo. È lei che sta sparando a zero sul Vaticano, anche se quel che dice non mi dispiace affatto, anzi è come musica per le mie orecchie, ma la avverto: non si permetta più di offendermi in quel modo, con me misuri le sue parole. E poi co sto confessi, ci avete rotto.. basta con questi sensi di colpa.. che ci avete caricato sulle spalle una bella zavorra con sopra un altro grosso macigno..

<<Vede? Lei continua a non capire. Perché un conto è parlare della chiesa fondata  nell' uomo, mentre un’ altro dire diventa quando si proferisce o ci si riferisce a quella sacra, ricevuta nello spirito. Com’è poco saggio in materia. Me lo conceda: il suo dogma circa i sensi di colpa scricchiola. Quelli ve li mette addosso il male, mica la chiesa cattolica, né tantomeno quella universale. Secondo lei, perché si è ucciso Giuda? Ssh.. stia zitto! Glielo dico io: proprio per i suoi sensi di colpa. E secondo lei glieli ha messi il povero Cristo? Su, andiamo, sia serio. Gesù in quei momenti aveva altro a cui pensare. La risposta è semplice: Giuda non ha creduto nella misericordia. E poi rifletta ancora: Scusi, non avrebbe potuto fare la stessa cosa Pietro, quando ha rinnegato il figlio? Eppure non si è ucciso, anzi si è pentito abbracciando la misericordia divina.

<< Vabbè lasciamo perdere, tanto è partita persa. Continuiamo: perché ha deciso di vendere proprio ora?

<<È colpa delle multinazionali del consumo, praticamente sono stato costretto a farlo. La loro strategia era chiara: erano riusciti a spostare l'interesse della gente dal futuro al presente. Di conseguenza il raggio d' azione, almeno per quanto riguardava la mia area di competenza, era definitivamente compromesso. In soldoni: o stavo al loro gioco e diventavo uno di loro oppure me ne andavo. Io ho scelto: non mi sono piegato e ho liquidato la mia posizione.

<<Parliamo dei suoi contratti. Lei stesso ce li presenta come dei veri prestiti d'onore: raccoglieva investimenti terreni stipulando polizze sulla promessa dell'eternità. Dico bene?

 <<In un certo senso..

 <<Continuo. Voi chiedevate offerte e sacrifici reali in cambio di una cedola esigibile solo dopo la morte. Un modello di business geniale, finché è durato. Che percentuale gestiva di questo schema?

 << Il 5%.

 << Solo il 5? Strano, voci abbastanza accreditate le attribuivano una quota ben più alta.

 <<No, la mia quota di gestione era quella. Lei forse si riferisce alla proprietà dei tre azionisti di maggioranza. Ma anche loro hanno ormai ceduto l'amministrazione terrena: Padre, Figlio e Spirito Santo.

<< E a questo punto io ci metterei pure un bell’Amen sopra. Aspetti un attimo.. Lei dunque sta dicendo che la Trinità ha fatto un passo indietro lasciando la gestione ai privati?  Non posso crederci, questo sì che è davvero uno scoop sensazionale. Guardi che questa notizia me la vendo per buona. A chi avete venduto dunque tutto? Sputi il rospo..

 <<A fondi d'investimento speculativi e a grandi gruppi finanziari. Ormai la gestione delle anime è deregolamentata, non lo sa? C’è il mercato libero. I nuovi proprietari hanno comprato il marchio perché la Chiesa era l'ultimo deterrente al consumo assoluto. Volevano disinnescarlo rilevando il monopolio e ci sono riusciti. La Chiesa universale, seppur oramai in pieno declino morale, rappresentava, dal loro punto di vista, se non nella pratica,  idealmente, un freno potente al libero mercato.. del peccato.

 << E lei, col suo bel 5% tondo tondo, si è arreso così? Senza muovere neanche un dito? Ha lasciato andare  le sue pecorelle, come povere animelle le ha lasciate cadere abbandonate; proprio loro, che tanto muovono il mercato della fede. Dovrebbe vergognarsene: lasciate così, tutte sole in balia dei lupi cattivi... lo sa che è un gran monellaccio. Mi dispiace Mr Della Fede, ma questo proprio non me lo aspettavo, non è da lei!

 << Ho fatto di tutto per fermarli. Ci ho rimesso le penne, mi creda.

 << Mi faccia capire. Come fa a rimetterci chi vende un bene immateriale come la speranza? Dov’è stato il bag finanziario?

 << Il nostro era un investimento a medio-lungo termine, ma il margine di guadagno immediato era aleatorio. Si rischiava un capitale altissimo con pochissima garanzia di rientro. Al tempo stesso gli interessi da pagare erano altissimi, anche se a dire il vero le buone azioni quotidiane erano sempre meno. Ma, a fronte di un sempre più basso credito terreno, la rendita giornaliera che dovevamo garantire in miracoli e consolazione restava comunque enorme, sbilanciata. Il mio piano si basava sul capitale della povera gente: chi di loro poteva buttarci un soldo lo faceva proprio in fede del fatto che la resa promessa era immensa. Ci sfruttavano finché potevano. E stato un continuo ricatto morale e spirituale, ordito ai nostri danni e della fede, nei secoli dei secoli, e questa volta amen ce lo metto io. Poi la fiducia è crollata verticalmente, ma questa è storia moderna, un dato di fatto, mica poesia. E così, oggi  2026 anno domini dopo Cristo, nessuno più conserva fede, né vera né falsa: tutti oramai che si buttano in investimenti facili e immediati. Vogliamo dire virtuali e terreni? No, diciamo con nessun atto di dolore e basta.

 << Ma se ha appena detto che il vostro tasso, in fondo, era conveniente…

 << Sì, l'ho detto. Ma non quanto quelli offerti dalla concorrenza dei beni materiali: quella è spietata e pure vantaggiosa, sempre apparentemente, per carità, s’intende. Nel nostro campo c’è stata una inarrestabile svalutazione, la parola "salvezza" ha subìto un'inflazione pazzesca. In quanto a lei: mi vuole davvero far credere che non sa di che tipo di cifre parliamo quando si investe “in quell’ altro camposanto”? Mi scuso se ora  sono di parte: ma oramai, quando uso il verbo credere, e mi creda mi capita sempre più di rado,  ancora sono in grado di infervorarmi tanto e dunque parecchio incacchiato or le chiedo: Ma lei dove cazzo vive?

 << Sulla Terra, come lei d’altronde. E parli sempre come badi.. glielo ricordo..

 << ..Come ha detto? Sulla terra come me? Ho sentito bene? Guardi che io sulla Terra è come se non fossi mai esistito, o perlomeno, sono esistito ma per pochi eletti, e comunque non ci metterei più piede. E le dico di più: neanche lei ci vive veramente, lo sa? Mi stia bene a sentire, si avvicini un po’, le confido una cosina: sulla Terra non ci vive più un’anima. Sono rimasti solo consumatori e quelli della Federconsumatori. Lei compreso. …E sa da quanto tempo questo accade amico mio? Uuuh...

 << Non mi interessa e chissenefrega aggiungo pure. Quindi lei ci ha ufficialmente dichiarato che l'algoritmo del mercato ha battuto la teologia. Pazzesco! Domani lo schiappo in prima pagina, anzi lo metto a verbale e riempio tutto il giornale. Le devo comunque un favore. A proposito: ma lei adesso che fine fa?

 << Sono rovinato. Ma questo lo sapevo già.

 <<In che senso? Non percepirà alcuna pensione? Nessun indennizzo o rimborso spese? Non ha uno Sponsor? Qualche santo in paradiso? Pubblicità o cose di questo tipo? Insomma, cose di questo mondo…

 <<Niente di niente. Lo sa che con i soldi di questa intervista manco ci arrivo forse a fine mese? Sto chiedendo il risarcimento alle assicurazioni terrene e sto facendo i nomi di chi mi ha fregato.

 << E chi l'ha fregata? I nuovi fondi d'investimento?

 <<Non solo. Sto facendo i nomi di tutti quelli che hanno fatto finta di credere, o che non hanno creduto fino in fondo. Quei clienti ipocriti che tenevano il piede in due scarpe: pagavano la quota per facciata, ma investivano la vita altrove. Mi hanno svuotato le casse pretendendo la salvezza, e tutto questo senza aver mai versato un briciolo di fede vera. È stato un furto continuato, perpetuato e premeditato, e pure con scasso, ma mi dovranno risarcire fino all'ultimo centesimo.

 << Mi scusi,  ma come pensa di dimostrarlo in un tribunale terreno? La "fede vera" non lascia ricevute fiscali, non è quantificabile.

 << Per i vostri giudici forse no, ma per i nostri sistemi sì. Ogni finta preghiera, ogni rito fatto per abitudine, ogni tiepidezza è registrata nei minimi dettagli. Lassù i bilanci sono precisi al millesimo, le assicuro che la truffa è quantificabilissima.

 << E in tutto questo i suoi tre azionisti di maggioranza che fine faranno: sono falliti pure loro?

 <<No, si fermi. Quelli non ci hanno guadagnato nulla dalla vendita, la banca terrena aveva un forte debito con l’umanità. Ma quei tre non falliranno mai. Ma lei lo sa quanto vale un posto al Paradiso?

 << Ma cosa vuole che valga? Se la gente non ci crede più e nessuno lo compra, a rigor di logica quel posto vale zero.

 <<Errore macroscopico. Poco importa se non ci sono acquirenti sulla Terra, il Paradiso è vero patrimonio per l’eternità. È come l’oro: ha un valore intrinseco, non si svaluta a prescindere dalla domanda e dall’offerta. Preziosi erano quei posti e preziosi rimangono. Altro che paradisi fiscali... ecco, di quelli è pieno laggiù all’Inferno. Vuol vedere?

 <<No grazie, non ci tengo. Io le pago tutte le mie tasse. Insomma, a sentir lei, nonostante siete rimasti senza gente che crede, il valore reale del vostro patrimonio è rimasto intatto? Piuttosto surreale. A me pare la solita sola, una truffa bella e buona, ancora una volta e più di prima..

 <<Lei continua a pensare terrestre e a calcolare il bilancio in valuta terrena, non capisce che il tasso di cambio è eterno e centuplicato all’ennesima potenza.

 << Che fa..? Alla potenza ci aggiungiamo pure divina?

 <<C’è poco da scherzare. Alla fine dei tempi, quando le vostre monete saranno carta straccia, indovini chi riscuoterà quel centuplo?

 <<Questa la so: Il buon Dio!

 <<No, sbagliato. Lui non se ne fa niente. Le anime... le anime e ancora le anime, solo e sempre le anime salve. Perché qualcuno lassù ci è arrivato lo stesso, lo sa? Mica in paradiso ci vanno solo i santi. Io ho lavorato bene, sono un professionista, mi chiamo Mistero Della Fede apposta. E oggi ritengo concluso e chiuso il mio compito e il mio mistero, lo faccio da rovinato ma con sollievo. Sapevo che la ragione mi avrebbe fatto a pezzi, sapevo sin dall'inizio che pochi m’avrebbero accolto.

 <<E allora perché ha accettato?

 <<Mi ripeto: mi chiamo mistero Della fede non a caso. Sarà forse anche per questo ennesimo motivo che mi ha appena chiesto? Non le pare?

 <<Giusto. Ottima risposta. Prima di, e per sempre, salutarla, un’ ultima curiosità: con chi è assicurato?

 <<Ho una polizza vita con la Sacra Trinipol del gruppo Allianz e una polizza sul lavoro con Intesa San Pietro e Paolo.

 << Lo immaginavo, lei è proprio un dritto: sono le migliori sul mercato. Che dirle? Buone cose.

 <<Anche a lei e famiglia.

 

L'intervista testo di Francesco Giardina
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