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Il Canto Di Un Mattino D’Amore
Un mattino, nel cielo,
vidi spuntare un’alba serena.
I raggi del sole
tagliavano l’azzurro,
sfiorando la terra
vestendola di mille colori.
Il mio cuore grido’ di gioia
davanti a quello spettacolo,
così immenso
da sembrare un dono del cielo.
Lontano crescevano rovi,
ma accanto sbocciavano
fiori bianchi e gialli.
Mi chinai a raccoglierli,
intorno, rocce e cespugli
di forme diverse
alcuni simili a ventagli,
mentre l’erba colma di rugiada,
luccicava come un tappeto di cristalli.
Raccolsi alcune margherite
e le appuntai fra i miei capelli,
lunghi, luminosi,
accarezzati dalla brezza.
Scesi lungo una ripida via,
con il cuore colmo di felicità,
avvolta da una luce
che lentamente si diffondeva
su ogni cosa.
Quell’alba era per me
un dono inatteso.
Era il giorno dell’estate
in cui il mio amore
era venuto a cercarmi
per non lasciarmi più sola.
Sentivo nelle ginocchia
la forza di correre, di saltare,
di perdermi in quel luogo
fuori dal mondo,
dove i prati fioriti
sembravano tele dipinte
dal pennello del Creatore.
Volgendo lo sguardo intorno,
un grande silenzio
abbracciava ogni cosa.
Solo il lieve sibilo del vento
sfiorava le foglie,
facendole danzare
come sotto una carezza gentile.
Il sole saliva lentamente,
dorando la terra,
i prati, le rocce
e l’aria limpida,
che riempiva i polmoni
di una dolce leggerezza.
In lontananza una
sottile striscia di mare
sembrava fondersi
con il cielo infinito.
Mi distesi sull’erba
e il mio amore
si sdraiò accanto a me.
Mi strinse con infinita dolcezza,
io posai il capo
sulla sua spalla
e in quello scenario di sogno,
mi sussurrò che ero bellissima.
Poi, con infinita tenerezza,
mi bacio’.
Ero immersa in un
sogno d’amore,
mentre tutta la natura
sembrava condividere
la nostra felicità.
Nulla mancava
a ciò che il mio cuore
aveva sempre desiderato.
Avrei voluto restare
per sempre in quel prato,
aspettando la notte, le stelle,
e il tramonto del sole,
che sarebbe andato
a illuminare altre albe.
Noi, stretti in un unico abbraccio,
saremmo rimasti
a guardarci negli occhi,
coprendoci di baci,
promettendoci di non
lasciarci mai più.
Infine il sonno ci avvolse.
All’improvviso mi ritrovai
nel mio letto sola,
Di quel sogno
restava soltanto
una dolce emozione nel cuore,
come il profumo di un fiore
che continua a vivere
anche quando il vento
lo ha ormai portato lontano.
Compresi allora
che il mio amore
era ritornato
nell’infinito del cielo,
fra le stelle
del luminoso firmamento.
Non era più accanto a me
su questa terra,
ma il bene immenso
che ci aveva uniti
continuava a vivere
nel mio cuore, forte
più di qualsiasi
cosa del mondo.
BENEDETTA.