Quattro assi
Con quella coppa ricolma di vino
vorresti ancora brindare al domani,
ma quanti sforzi hai chiamato a raccolta
per rifuggire gli impulsi lontani?
Hai celebrato la tua briglia sciolta
con l'incertezza dei vini d'annata,
ma la tua sorte fu scritta nel cielo
quando brindasti a una vita sbagliata.
Con quella spada, come nel vangelo,
portata a simbolo della parola,
provi a ferire, senza accanimento,
ciò che ti provoca quel nodo in gola.
Affondi i colpi e cedi allo sgomento
cadendo in preda a quel folle pensiero:
su certe carni avresti tentazione
d'usar la spada come un venturiero.
Con quel nodoso e ruvido bastone
cammini fiero e colmo di baldanza
da far svanir, agli occhi di chi osserva,
gli spettri che hai rinchiuso in una stanza.
Ma un essere mortale che preserva
la sua reputazione a suon di legni,
non può celar gli assalti dei suoi mostri
poiché un bastone occulto lascia i segni.
Con un denaro in tasca mi dimostri
che il vizio non risparmia chi digiuna
e spenderai quel soldo per la cosa
che reputi, perciò, la più opportuna.
Non hai fiducia in chi goder non osa
e giudica i tuoi cenci da pezzente:
col l'unico denaro vuoi colmare
la coppa per brindare al tuo presente.