Quando il fallo non spazza Nel buio si rintuzza Senza fare una mazza Vagheggiando il sollazzo: Ma lesto l'occhio strizza Nel suo ristretto spiazzo Quando vede una cozza: E da vero nudista Dal letargo si desta Se c'è la merla in vista.
Improvviso si addrizza Nella bruna corazza Se prima della siesta Vuol buttare la pasta: Ma la cozza protesta Che va meglio la pizza E lusingato si attizza Palesando la stazza.
Una verga di razza Se riceve carezza Repentina s'incazza: Ma se stanca stramazza Come fosse scamozza Neanche a mano si addrizza.
Ma uno stretto pertuso Che compare improvviso Può risolvere il caso: E odorando la puzza In quell'incavo schiuso Conficca la cucuzza E saggiando la fessa Tutto a fondo s'incassa E facendo la mossa Se la gode e si spassa: E alleggerito il cargo Se ne scivola a tergo Poi lasciando l'albergo Se ne torna in lettargo.
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