ALI E CATENA

scritto da Giacomo Cantore
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Giacomo Cantore
Gi
Autore del testo Giacomo Cantore

Testo: ALI E CATENA
di Giacomo Cantore

Esiste qualcosa di peggiore del mettere una catena ad un essere munito di ali. Se un essere munito di ali viene incatenato gli si impedisce il volo, questo è vero, ma non gli si toglie la speranza di potere un giorno tornare libero. Egli conserverà sempre lo stimolo ed il motivo per cercare di liberarsi, perché sa che appena tolta la catena potrà di nuovo cominciare a volare, affrontare l’aria e nuovamente godere del cielo e di tutto il suo spazio. Lo si potrà osservare fermo, attaccato a quelle maglie di ferro che lo bloccano, ma con gli occhi intenti a guardare a scrutare le altezze e le nubi, avvolto dentro un’aria sospirante, con il cuore comprensibilmente triste ma che conserva ed alimenta ancora una speranza.
Se a questo essere munito di ali, però, quelle stesse ali che lo caratterizzano gli venissero strappate, a questo punto, non avrebbe più nulla in cui sperare. Egli non soltanto la libertà avrebbe perduto, ma anche, ed irrimediabilmente, se stesso. A che servirebbe alimentare il desiderio di liberarsi da quella catena e di riavere la libertà? A che servirebbe trascinarsi lungo le strade polverose e tracciate della terra quando il cuore ambirebbe a solcare le traiettorie non scritte e non definite del cielo? Anche se un giorno quella catena gli venisse tolta, egli non potrebbe più comunque riprendere la vita di un tempo, non potrebbe più tornare a librarsi nell’aria e volteggiare dentro il cielo. Resterebbe con il muso all’insù a ricordare i tempi passati, a ricordare la sua vita scorsa e trascorsa tra le nubi, vicino al sole, tra l’azzurro e la libertà celeste, carezzato dalla bellezza di un’allegria che sembrava a portata di mano e che è, invece, crudelmente fuggita e sparita per sempre.
Piano piano comincerà a vedere la propria vita passata come un nebbioso ricordo, e forse arriverà perfino a dubitare che sia veramente esistita o che sia stato veramente lui a viverla.
Giorno dopo giorno perderà tutto: perderà la voglia di volare, perderà le sensazioni che quelle ali gli fornivano e, se non arriverà a perdere anche il ricordo di averle avute, certo per lui saranno oramai solo e soltanto un incubo confuso, punti neri di una vita non sua.
Staccargli quelle ali è stato il primo passo per rimuovere dal suo animo ogni speranza, per annientarlo fino alla sua essenza più profonda. La libertà è intrappolata dalla catena, certo, ma la catena priva soltanto della libertà, non può ucciderne il suo spirito ed il suo sentimento. Il taglio delle ali, più paurosamente, priva di tutto, distrugge integralmente ciò che quell’essere poteva divenire e finisce con il renderlo semplicemente un’apparenza senza senso.
ALI E CATENA testo di Giacomo Cantore
0