Servono costruttori di ponti

scritto da serbasciu
Scritto 11 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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Testo: Servono costruttori di ponti
di serbasciu

Sono stanco, amareggiato.
Fuochi lontani nel mondo e nella vita.
Ferocia e sguardi vuoti, abissi,
strade interrotte fuori e dentro di noi.
"Dio delle possibilità, dove sei ?
Ti dedico tutta la musica della bellezza
e dell'amore, ma unisci i diversi e divisi,
rendi impossibile l'inevitabile,
fai diventare possibile l'improbabile".
Servono costruttori di ponti, urgenti.
L'insostenibile leggerezza di un ponte,
la ragionevole segretezza della sua solidità,
la stupefacente bellezza dei suoi archi,
imitazione della volta celeste a soddisfare
l'eterno umano desiderio d'infinito,
sono l'equilibrio che sostiene il mondo,
i suoi mari, i suoi monti e i suoi fiumi,
corpo arcuato con la strada sulle spalle,
disteso, orizzontale, gambe e braccia
ben piantate sulle sponde opposte
di un precipizio o di un corso d'acqua,
torrente, fiume, ruscello, in perenne movimento,
in cui ad ogni istante l'acqua non è mai la stessa.
Il ponte immobile e immutabile sovrasta
l'acqua in continuo cambiamento.
Ponte e Fiume, archetipi, simboli
dell'eterno confronto tra essere e divenire.
Il ponte unisce luoghi, realtà opposte
senza annullare le loro diversità.
Dunque è crescita, arricchimento.
Ma il ponte serve anche a lenire l'angoscia,
il dolore della scissione tra sé e l'altro
e in fondo la separazione tra parti di sé.
Il dialogo, la metafora, la poesia,
sono strade di possibili esperienze con gli altri,
il sogno è il principale ponte levatoio abbassato
per entrare nello sconosciuto e inquietante
territorio del proprio Sé.
Servono costruttori di ponti testo di serbasciu
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