Zio e Fratello nell'attuale esibizionismo

scritto da GioPic
Scritto 11 mesi fa • Pubblicato 11 mesi fa • Revisionato 10 mesi fa
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recensione d'opinione sull'attuale uso ed abuso, qui in italia delle parole "Zio" e "Fratello"
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Testo: Zio e Fratello nell'attuale esibizionismo
di GioPic

Recensione opinionistica che mi è nata dopo aver letto il bello e breve testo, qui su Ali, "Zio e Fratello" dell'autore "GiustinPoeta" e dopo aver letto i commenti a quel testo.
Ho più di 70 anni e devo fare, in breve, dei distinguo e similitudini tra ieri, oggi, e persone.
Innanzi tutto le parole "volgari" fanno a pieno titolo parte della lingua italiana,
Ma, ma qui in Italia sopratutto, sia ieri che oggi, Erano e Sono diventate "Schifezze" da quanto sono "Ostentate" per di più con presunzione ostentata di "Saccenza" o da chi s'atteggia da "Uomo Vissuto". Ed appunto sono ostentate Non solo da dei giovani presuntuosi ma anche da nostalgici adulti la cui gioventù fu frustrata.
La parola "Fratello":
diventata peggio di una parolaccia per "Ostentato Esagerato Abuso", nel suo odierno uso, che la fa diventare oltre che Vuota, insignificante, demagogica, bensì una orribile esibizionistica "Falsità/ipocrisia".
La parola "Zio":
per "Zio" attualmente vale quanto già ho detto per "Fratello". E' più recente, forse introdotta in buona fede qui da alcune etnie di islamisti ed/od altre genti ed è entrata nell'ostentazione comune. Da quanto mi dicono avrebbe valore di "Grande Amico". Apparentemente amichevole; a me da impressione, nel raro e migliore dei casi, di leccaculismo; più spesso mi suona da decisa "presa per i fondelli" visti i contesti, i modi, situazioni in cui, personalmente, ho visto ostentare questa parola.
... non voglio e non posso per ora dilungarmi a descrivere la mia esperienza recente di incontro e scontro con queste due parole oggi letteralmente distrutte. Piuttosto mi limito alla seguente "lezione" che mi deriva dalla lontana memoria (anni 60) dei grandi "Cassius Clay" e "MalcomX" (ben appropriata alla nostra attuale situazione) e dai quali ho derivato questa mia seguente poesia con la quale (o con parte della quale, o con sue variazioni) spesso, e sempre comunque gentilmente, rispondo all'improvvisato "Fratello" che non mi chiama con il mio nome ma con "ZIO" (e si crede pure Saccente). Spero che si faccia, da voi lettori, capire (parole prese da quelle che usava la "Pantera Nera" islamica "MalcomX" prima di essere assassinato):

"ZIO SAM" è il Padrone Bianco
cioè il Razzista Bianco
cioè il Paternalista
"ZIO TOM" il suo schiavo Negro
cioè lo schiavizzato
cioè il suo Buon Leccaculo

SAM e TOM Sono Zii
Non Fratelli Ne Amici
Gli Zii oggi si dice
che siano fra loro amici
... ma ...
il Cane è amico dell'Uomo
l'Uomo è Padrone del Cane

Se vuoi far da "fratello"
o meglio da mio "amico"
Chiamami  con "Giovanni"
Se vuoi MohammadAlì
se vuoi "Selim Sivad"
Non "Zio" (Sam) Ne Zio (Tom)
... (continua) ...

Visto che ci sono vi ricordo un'altra chicca donataci dal generoso "MalcomX" (volendo riferirmi alle parole "Volgari"):
""Se la Merda avesse Valore "Ai Poveri" tapperebbero il Buco del Culo""
Voglio solo far notare che il "Nero afroAmericano" ed umano "MalcomX" in un primo momento in detta frase usò il complemento "Ai Neri", poi lo cambiò volutamente in "Ai Poveri" per rispetto di tutti i poveri compreso l'uomo bianco più povero (vedi penultimo capitolo della sua autobiografia per capire meglio questa sua evoluzione e sua autocritica ...). 

Zio e Fratello nell'attuale esibizionismo testo di GioPic
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