Il fremer d’un sospir ch’all’aure elette
fidando consegnò 'l desir mio fiero,
da un turbin fu ghermito e non ristette:
nel tempestoso ciel si spense intiero.
Nell’alma desolata or stan costrette
le doglie dell'ardor, che l'atro impero
d'un crudo sdegno in cor grave riflette
quel bujo che d'ambascia appar foriero.
Scorser i giorni e si dissolse speme;
qual bruma innanzi al chiaro del mattino,
al primo raggio si dilegua e teme,
tale ’l mio spirto, che, così vicino,
credea percorrer quella strada insieme;
or si congeda con l'estremo inchino.