E verrà il freddo
a torcerti le mani,
ti soffierà delle nuvole di alito,
stringerai fra le dita
ancora una penna
di ricordi,
ne farai coltre,
quando il caldo
avrà esalato l' ultimo respiro,
il gallo canterà dentro alle campagne,
e verrà il freddo,
ci sarà quel profumo
di legna bruciata,
busserà quel nodo
in gola,
e una ruga
apparirà all’orizzonte,
ti rivedrò
vergogna antica,
il mare
a sciacquare gli occhi
di un uomo che
non ho mai visto
piangere,
e gli sorriderò.
M.R. Agosto 2026