Torno da te sull'onda del pensiero che traversare può i mari e i monti librandosi nel cielo su leggero con i venti a sospingerlo già pronti.
Arriverò da te dove ti trovi e sembrerà la lontananza un niente, basta questo del tutto per noi giovi nell'incontrarsi in modo 'sì repente.
Questo è un sogno, pur gioia esso mi porti, ma la realtà tanto diversa appare essendo chiaro ch'essa ben comporti difficoltà se vengo te a trovare.
Col sogno non m'affanno proprio niente ed a te giungo fresco e non stressato, nella realtà io spendo assai valsente e quindi mi ritrovo ...squattrinato.
Troppo caro è l'aereo, prendo il treno, e intraprendo un viaggio (cinque ore!) in piedi su un vagone fitto pieno e intanto assai si stanca questo cuore.
Perciò, volendo stare io tranquillo, non agitarmi e non soffrire in treno, vengo da te nel sogno col mio squillo: " Sono arrivato sai, d'amore pieno!"
Gratis mi ha trasportato il caro vento per il cielo sereno dolcemente, ed io perciò di questo son contento ... di venire da te ...e spender niente!
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