La siringa nel braccio

scritto da Salvatore Armando Santoro
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Autore del testo Salvatore Armando Santoro
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(Boccheggiano 05/12/2008 13.31)
- Nota dell'autore Salvatore Armando Santoro

Testo: La siringa nel braccio
di Salvatore Armando Santoro

Lo trovarono così,
inerte e freddo,
all'alba d'una gelida mattina,
lungo i Murazzi del Po, che scorre lento.
Gli occhi sbarrati e aperti,
lo sguardo un poco sbalordito
come se avesse visto prima il firmamento
e subito dopo il nero dell'inferno.
Occhi pesanti ingombrano la scena,
qualche parola vola di pietà,
quel ragazzino dallo sguardo assente,
dai capelli lunghi e spettinati,
dall'aspetto semplice e dimesso,
ci accusa per la nostra crudeltà,
ci mostra tutto il nostro fallimento.
Sconforto per un mondo ormai scaduto,
spoglio d'ogni valore,
senza traguardi da dover tagliare,
privo di regole
da imporsi e rispettare,
senza pietà per l'altro,
senza più ragione.
E sopra tutto l'edonismo puro,
fine a se stesso e tanto per provare,
l'arricchimento facile e immediato,
il disprezzo per la vita umana,
la rincorsa ai beni effimeri e precari,
la frenesia del tutto possedere
costi quello che costi,
perché le luci scintillanti intorno
sono tante e tutte seducenti
e al buio nessuno vuole più restare.
La gente guarda:
molti sono distratti
indifferenti al mondo che degrada,
ad una società senza valori
che affonda nel torpore,
che si squaglia in mezzo all'apatia
ed alla negligenza generale.

Assente anche lo spacciatore,
con una sigaretta accesa sulle labbra
come se il dramma non gli interessasse,
le mani nel giubotto
e cinque dosi in tasca da piazzare.

La siringa nel braccio testo di Salvatore Armando Santoro
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