Il fatto è che c'è chi pensa che c'è sempre tempo per rimediare, e che spera in un futuro migliore. Il fatto è che il futuro migliore che deve venire magari c'è già stato; l'abbiamo passato, cioè che è trapassato, perché quando c'è stato che ci è passato davanti al presente non l'abbiamo tanto considerato, perché avevamo sempre fame di insoddisfatte migliorie, e per questo lo abbiamo considerato come se sarebbe presente e non futuro migliore; e quindi perciò lo abbiamo azzannato e sbranato indegnamente come la bestia che ha sete di fame famelica. E quello lì che non si è sentito amato se ne andato e ci ha lasciati, lasciandoci sempre ad aspettare per il più meglio del dopo che deve venire. Il fatto è che aspettando aspettando ci abbiamo mangiato di tutto di tutti e ci stiamo facendo terra bruciata che ci avanza sotto i piedi. E allora insegniamoci un poco di verbi, che l'italiano che tutti noi conosciamo ci impara a distinguere il moto del tempo, così magari viviamo il presente pensando al passato che abbiamo passato, e prepariamo la terra da coltivare per il futuro più migliore.
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