L’assenza del senso mi porta ad un’isola laggiù, una che non esiste, che in pochi riescono a percepire. L’eterno bambino la definisce, l’anima innocente le dà forma e colore. Si intravede un miraggio in un tramonto sul mare. È lei la mia libertà, la mia forza di pensiero. Corro sull’acqua salata che sembra esser diventa newtoniana. Corro per ore, giorni, mesi, anni e l’unica cosa che incontro è il vuoto dell’anima ormai spenta, il vuoto che senti quando la ritrovi ad un passo da te e provando a toccarla la senti sgretolarsi sotto il tuo delicato tocco, il vuoto di quando un’illusione ti rende conscio dell’inesistenza di quella tua libertà.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.