Ramhout van Dam

scritto da The new beat generation
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo

Immagine di The new beat generation
Autore del testo The new beat generation
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Di getto . Io capitano dell'Olandese Volante , lei sirena .
- Nota dell'autore The new beat generation

Testo: Ramhout van Dam
di The new beat generation

Ho bisogno di scrivere .
Quando non mi capisco più mi ritrovo sempre a lasciare una traccia sulla carta .

Abbiamo discusso. Molto più di quello che prospettavano.
Mi sento colpevole.
Nonostante ultimamente stia cercando di prendere in mano certe sicurezze, mi accorgo di lasciare indietro le cose che amo davvero .
Mi sono isolato nel mio egoismo tralasciando la sensibilità che l'aveva fatta innamorare.
Mi sento capitano di una nave senza ciurma che naviga nell'infinito.
Sto lasciando sprofondare La polena che aveva inaugurato il mio viaggio.
Mi dice che non vado più a fondo nelle cose, che ormai sfreccio sulla superficie senza badare più alle meraviglie degli abissi.
Ma come farle capire che laggiù, sul fondo, non c'è nient'altro che buio. Eravamo entrambi i palombari una volta! Mi dice. Dov'è sparita la tua curiosità? Come spiegarle, dall'alto della mia stiva,che laggiù ho visto mostri spaventosi. orrori che anche cacciandoli, una volta affiorati non danno nemmeno un barile di grasso . Le dico di venire al timone con me ma rifiuta. Fedele creatura luminescente, figlia di Atlantide, non vuole perdere la sua natura. Non vuole abbandonare la sua terra natia. Vieni ad assaporare il vento salmastro da quassù! La imploro. No,quando camminavamo sul fondale assieme mi sentivo molto più in intimità con te ,risponde. Sei diventato uno qualunque dalla pelle chiara, sei come tutti gli altri, insiste.
Trovare la pace tra i due mondi,questo è quello che devo fare:
navigare sotto il filo dell'acqua, capitano dell'olandese volante con la mia preziosa sirena che soffia da sott'acqua sulle vele del galeone subacqueo. Non posso abbandonare lá, lei è la mia guida per il nuovo mondo.
L'ho maltrattato già fin troppo da quella prua di cupidigia. Lei è una creatura straordinaria ed io la ammiro immensamente per la sua Fede.
Fede nel credere di arrivare ai tesori della vita scavando sempre più a fondo. Non posso lasciarla sola. Mi sono presentato a lei come un Namor,compatriota di quelle terre nascoste ai più . Ma poi sono risalito, ho abbandonato le pinne, strappato le branchie e mi sono ripromesso che avrei iniziato a respirare, come tutti là sopra. Mi sono dimenticato di lei. L'ho lasciata navigare in quelle fredde acque lanciandole ogni tanto qualche esca per dirle che in un modo o nell'altro c'ero.
Ho prestato poca attenzione al fatto che avessero abboccato o meno. Si accorse della superficialità della cosa. Inizialmente pensavo che fosse gelosa: del fatto che fossi così vicino al sole, o che avessi una barca solo per me oppure che entravo in contatto con altri marinai. Ho capito poi, che quel urlo straziante non era di invidia ma di disperazione, di abbandono. Solo ora, dopo una notte di violenta tempesta, capisco. Getterei in mare tutte le mie prede più grasse per riaverla ancora con me.
So' che devo farlo, devo tornare laggiù, in quel freddo glaciale a riprendere a scavare nella sabbia marina. Non ci voglio tornare impreparato però . Figlio adottivo della terra, userò la tecnica per farci caldo, l'amore per legarci e la pazienza per rimanere saldo di questa scelta. Perché só, con assoluta certezza, che come io mi sono innamorato del calore del sole, anche lei proverà questo sentimento. Il difficile sta nel far capire ad un pesce che la luce non è solo quella che filtra dall' acqua salmastra sovrastante.
Con una nuova polena d'ego mi imbarco per un altro viaggio sotto la superficie. Eroe dei due mondi, con la forza e la speranza, una volta raggiunto il one-piece, voglio poterle donare una nuova vita luminosa.
Perché se non proviamo amore non siamo nient'altro che relitti sul fondale o capitani di una nave fantasma.
Ramhout van Dam testo di The new beat generation
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