Residui di un inferno
Hans gli aveva acceso il bel ricordo del suo pellegrinaggio a Medjuogorje e voleva
parlare di questa esperienza con qualcuno e Jacopo sembrava lì apposta per
ascoltarlo, aveva proprio voglia di ricordare dei momenti di gioia.
- Non ne abbiamo mai parlato Jaco ma sono stato a Medjuogorje due volte ci sono
stato,la seconda volta anche l’anno scorso dopo che venni qui da te.
- Non me l’avevi detto che ci andavi!
- Neanche io lo sapevo il mio consigliere spirituale che mi invitò, ne parlavo prima
con Hans ed è proprio come lui ha detto di aver letto: è aumentato tutto, molto più
movimento di gente di quando ci andai la prima volta anni fa, in quel periodo era
finta da pochi mesi la guerra in Jugoslavia.
- Quella è stata una guerra molto sanguinosa e disumana Gigi! Hanno fatto un
inferno a Srebrenica con quella “pulizia etnica” migliaia di persone sono state
uccise e orrendamente mutilate donne stuprate, tantissimi deportati in campi di
concentramento e migliaia hanno dovuto abbandonare le case e le proprietà,
c’erano anche gli scorpioni: squadrone della morte serba processati per crimini di
guerra contro i mussulmani bosniaci e tu mi vieni a parlare di amore infinito di Dio,
con le tante passate e presenti guerre sante con religioni monoteiste con quel
Maometto dei mussulmani, poi gli ortodossi, i protestanti, i cattolici le religioni dei
bosniaci croati e serbi, con lo stesso principio: uguaglianza, rispetto, amore ma
quale amore! Quale rispetto! E il tuo caro Dio non è mica intervenuto, ci ha pensato
la Nato e neanche da questa guerra abbiamo imparato Gigi! Son rimasti i residui di
un inferno, l’ultima puttanata è stato l’Isis, ancora più forti di Al Queida,
organizzati con grandi tecnologie e sono stati sconfitti ma non distrutti secondo me
lo stato islamico ritorna ma in che mondo brutto viviamo, ci vorrebbe la storia del
diluvio universale ma papa Francesco dice di pregare e pace ci sarà e voi credenti
pregate ma la pace non si vede Dio non interviene.
- Fa bene a non intervenire Dio, lui ci ha dato il mondo e noi piano, piano lo stiamo
distruggendo, a parte scherzi! Anch’io prego e spero che pace sarà, lo sai che se c’è
pace nel mondo stiamo meglio anche noi? E poi deficiente! Tu credi che io non mi
sono chiesto perché Dio il padrone del mondo da lui creato permette tutto questo ma
io caro Jaco non me lo chiedo più e non voglio parlare dell’amore di Dio altrimenti ci
sto fino a stasera, è come la vicenda della Dina e del bambino ucciso da quei
genitori matti, le guerre, le violenze e tutte ma proprio tutte le brutte situazioni che ci
sono al mondo e nonostante queste cose io credo a me mi va di culo! Non mi ha
ancora fulminato e più di pregare non so cosa fare.
- Hai ragione Gigi! Scherzarci sopra, continua invece parlarmi del tuo viaggio a
Medjuogorje che mi piace sentire di questa tua esperienza.
- Ah! E’ stata un’ esperienza indimenticabile e non tornerà più, anche quando ci
sono andato in pellegrinaggio l’anno scorso non era così bello, in albergo, in
compagnia comodo, con un autobus gran turismo e con il gruppo scortato da una
guida spirituale, invece quella volta che ero da solo, non ero per niente da solo:
sentivo una forza indescrivibile con me, era una cosa bellissima, una guida fidata e
sicura che mi ha portato sin in alto alla croce per lodare e la mia incredulità si è
trasformata. C ’era un casino bestiale in quel periodo del dopoguerra sai?: Coda di
macchine per chilometri controlli con forze dell’ordine, caschi blu, tante presenze
militari tra cui italiani, c’era anche l’esistenza sicura di oltre un milione di mine
inesplose sul territorio della Bosnia Erzegovina, c’erano persino i cani pastori
tedeschi che non so cosa ci facevano lì. Io ero in un pullman diretto a Mostar e sono
arrivato a Mostar senza problemi, mi sono fermato nel paese per poche ore, ero
curioso di vedere il famoso ponte il Stari Most così chiamato dagli abitanti di laggiù
ma era tutto distrutto cioè non c’era più i bombardamenti l’avevano cancellato.
Quel ponte poi è stato ricostruito com’era in origine, sono stati spesi milioni di euro
ed è anche stato dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’ Unesco, quando
l’anno scorso andai in pellegrinaggio si andò un salto anche a Mostar l’ho visto il
ponte e non ci ho trovato niente di tanto particolare ma io non sono un esperto
chissà cos’à di bello! E’ meglio il ponte gobbo di Bobbio.
- Ah! Il ponte del diavolo, non ho visto quello di Mostar non so dirti.
- Ho proseguito in autostop e subito dopo una macchina mi ha dato un passaggio
fino la: cinque minuti con il pollice nel segno di un passaggio credevo molto più
tempo invece! Eh! Ma se Dio vuole non ci sono problemi puoi andare anche al polo
nord velocemente e senza problemi. Ho trovato alloggio presso un affitta
camere, il giorno dopo nel mattino presto mi sono avviato verso il sentiero delle
apparizioni. Cerano tanti pellegrini, cerano anche quelli che secondo me sono solo
esaltati, andavano scalzi su per il sentiero come se fosse stata una scampagnata,
invece non era una salita tranquilla, asfaltata e liscia, tanti rovi e pietre rendevano
molto difficile la salita ma questi dicevano convinti che la madonna le grazie le
faceva di più se una persona andava da lei scalza, si può essere più ignoranti e
bigotti Jaco? Può darsi che sia vero ma secondo è di più la fiducia che conta.
- Non so Gigi non me ne intendo mica di queste cose, io non ho voce in capitolo
comunque ho letto la Bibbia sai? E’ molto bella specie il vecchio testamento ma non
credo ugualmente e in un passo è stato scritto che non importa attraversare mari e
monti per stare con Dio.
- E questo che c’entra con le persone bigotte e stupide? Era un pellegrinaggio, Jaco
un pellegrinaggio ci vuole nella vita di un credente,
- Tu non sarai stato scalzo ma con il tuo impedimento fisico che sarà stato peggio
di ora avrai fatto una faticaccia della madonna solo per la madonna Eh! Eh! Eh!
Meglio scalzo e abile o calzato e disabile?
- Bella questa Jaco! Ogni tanto ne spari ancora delle buone, però devo aver fatto
una mossa a Dio gradita perché è rimasto contento e mi ha aiutato è così che sono
stato graziato.
- Pensi proprio ad un miracolo eh Gigi? Allora qui bisogna andare in chiesa e
mettere un cuoricino di argento per grazia ricevuta!
- Non l’ho ancora fatto, ma penso proprio che dovrei farlo.
- Ma per favore Gigi! La casa è un diritto, lo sai anche tu che Madonna! Che
miracolato! Che grazia! Prima o poi una casa popolare te la davano eri in
graduatoria, avevi i punti sufficienti per avere un alloggio popolare, prima o poi!
Anche per il lavoro, se vuoi lavorare e sei iscritto alle liste del collocamento speciale,
quello per invalidi prima o poi, ti toccava anche a te, devi ringraziare l’assistenza
sociale, la legge e te stesso che ti sei dato da fare e ti sei sistemato altro che
miracolo, grazia e caso straordinario, sei un ingenuo quasi stupido poi se volevi
lavorare e con soddisfazione non dovevi andare in provincia in provincia se non sei
una persona utile non si lavora molto e la soddisfazione è poca.
C’è’ sempre un’alternativa
Hai ragione, se una persona invalida non è competente in qualcosa deve fare il
jolly e la soddisfazione è quasi zero, ma è un lavoretto adatto per una persona
fisicamente impedita: non è stressante e neanche pesante va molto bene per me e
sarà anche solidarietà, un favore dello stato, una sorta di carità o un aiuto per la
vita ma chi se ne frega, io ora sono una brava persona e nel mio piccolo sono utile,
non vado a scocco, quel poco che mi danno di stipendio me lo guadagno e se
qualcuno mi dice merda posso dire mangiala però sai Jaco che spesso mi lamento?
Il lavoretto è limitato, le cose sono poche e sempre uguali e io devo tenermi
impegnato con un lavoro ma la comodità, la tranquillità, la pulizia, la compagnia dei
colleghi compensa tutto e dietro il palazzo della provincia c’è il mio centro
terapeutico e verso ottobre inizio con una terapia innovativa, scientificamente
provata per le riabilitazioni fisiche, non credo di guarire ma l’importante e tenere il
fisico in movimento e miracolato mi dici eh? Più che altro è per essere rinato un'altra
persona che mi sento miracolato e ti dirò anche che son d'accordo con te, so che c'è
stata di mezzo la legge ma io sento un aiuto divino, la provvidenza e che vuoi farci?
Sarò anche uno stupido ingenuo ma se penso ad un aiuto del cielo io sto meglio e
poi dai! E' così che funziona un aiuto divino, sempre con le istituzioni e con la gente
arriva un aiuto, anche con la natura.
- Però quel periodo in cui eri un senza tetto è stata dura Gigi eh!
- Direi di si!” Beati i senza tetto perché vedranno il cielo” é il titolo di una commedia teatrale: mi è piaciuto molto quel il titolo e io non perché, forse per sdrammatizzare, ci ho aggiunto un risatina da cinico un eh!Eh!Eh!, l’ho scritta su un foglio la frase, con il computer e l’ho appiccicato sul muro con dello scotch; l’educatore l’ha fatto incorniciare e l’ha inchiodato sulla parete del piccolo refettorio nella casa di accoglienza, prima di andare nella struttura di accoglienza comunale, dove ho appoggiato la residenza per avere più punti per una casa popolare.
- Sì Per avere una casa popolare bisogna avere tanti punti e la residenza nel posto e tu non eri residente; buona idea appoggiare la residenza presso i servizi sociali nel comune della città, poi, se non sbaglio, per avere residenza in una casa privata ci voleva anche più tempo.
- Non è stata una mia idea: ho solo accettato quello che mi ha proposto il servizio sociale e non so ancora il perché, ma l’iter del servizio sociale prevedeva di essere ospitato alla Caritas come casa di prima accoglienza, prima di accedere nella casa accoglienza comunale dove ho appoggiato la residenza. Io mi sono rifiutato: già conoscevo gli ospiti delle Caritas e dei dormitori pubblici e per risistemarmi un po' con la mia vita non mi sembrava il posto più adatto.
- Potevi chiedere un alloggio provvisorio, temporaneo in attesa di quello fisso, ma immagino che erano già tutti occupati da extracomunitari, poveri noi Italiani. Nel mondo c’è posto per tutti, però prima ci sono quelli nati nella nazione in questione, ma in Italia c’è il Vaticano che è favorevole all’immigrazione, il Vaticano è potente, siete fregati.
- Tu dici che con l’emigrazione c’è di mezzo il Vaticano?
- Si! Conta molto il Vaticano e gli Italiani non sono più i primi.
- Qualsiasi sia stato il motivo non m’importava, ero nella merda, stavolta ero deciso, non come quella volta dal prete matto, poi non avevo un’ alternativa.
- C’è sempre un’ alternativa caro Gigi.
- Si! Lo sentita molte volte questa, soprattutto nei films, ma la mia di alternativa era di fare il barbone e perché mai? Avevo deciso di sistemarmi con la casa e solo così potevo averla: appoggiando la residenza alla casa accoglienza del comune alla fine ho accettato sai com’è? Senza soldi! E la era tutto gratis,veloce, più sicuro e molti punti in più, ma facevo male a preoccuparmi il servizio sociale della mia città da aiuto ai bisognosi. I servizi sociali sono buoni in tutta Italia, i nati in Italia vengono aiutati altroche!
- Non hai mai parlato neanche di questo Gigi! Hai toccato il fondo e solo chi tocca il fondo è destinato ad andare in alto però tu non sei andato molto in alto: una casa popolare, un lavoro in provincia e stop, tutto qui! Se pensi ad un aiuto divino non ti ha sistemato molto bene con la Caritas il tuo Dio, non poteva fare di più?
-Ma in quale pianeta vivi? Toccare il fondo è un'altra cosa e la storia della Caritas non è qualcosa da vantarsi di aver fatto e raccontare alla gente, si! Penso ad un aiuto divino, la Caritas è una delle tante istituzioni usata da Dio per dare aiuto alla gente, io dovevo rifarmi una vita, e Dio mi ha aiutato, si vede che ha avuto compassione, Lui si? Lui può, Lui è il maestro della compassione per noi umani, ma continuo sempre a chiedermi il perché di alcune persone dove ci voleva molta compassione più di me e la compassione non c’è stata, ma ne abbiamo già parlato con il caso della Dina. Comunque alle persone sensibili, con animo nobile, io suscito compassione, io non voglio essere compatito, ma è invitabile, la compassione è un sentimento molto umano con – lui patisco, vuol dire questo. Il Padreterno mi deve aver compatito: mi ha dato un cervello fulminato e ha deciso di aiutarmi perchè io da solo combinavo disastri, mi sono fatto guidare solo lui sa perfettamente cosa è giusto per me e quel poco che ho va benissimo un occupazione buona e una casa tranquilla, ora però devo cambiare te lo detto cinque anni solo cinque e poi sempre con il Signore che guida i miei passi mi muovo, tanto se la provvidenza mi guida ce la posso fare tranquillamente.
- Ma raccontami di quando eri ospite della Caritas.
Gli ospiti della Caritas
- Niente di speciale. La struttura era un vecchio edificio a due piani ristrutturato, hai presente quella viuzza che porta al cinema Odeon? Ecco era li, poi hanno cambiato posto: ora è più a sud della città, in una zona ombreggiata e pedonale; comunque al piano terra di questo vecchio edificio c’erano due stanze: una grande per la mensa che includeva anche la cucina e davanti un’altra più piccola usata come portineria. Fra le due stanze c’era una scala che portava al piano superiore dove c’erano gli alloggi per dormire, una camera aveva dei letti a castello e l'altra dei letti singoli, ognuna con il bagno in comune; erano due grandi stanze e potevano contenere molti più letti di quanti ne avevano, ma erano pochi e un po' vecchi: forse non avevano i soldi per comprarne altri.
- Ma che dici? Le Caritas sono del Vaticano, lo stato più ricco del mondo.
- Si! Il Vaticano: piccolo, potente e ricco, ma non so se le Caritas sono finanziate direttamente dal Vaticano o se ne hanno cura le diocesi, le parrocchie o i fedeli con l’otto per mille.
- Si! con l’otto per mille, il cinque per mille, ma dai!
- Invece vanno queste cose qui, sai? Ci sono molte persone con tanti sghei, gente ricchissima che ci mettono tanti soldi. Quello di dire che i ricchi più soldi hanno e più ci sono attaccati secondo me è una cazzata; ci sono molti gentiluomini e donne, gente caritatevole, altruista, generosa, ce ne sono tanti in girò, sai? Forse non saranno sufficienti per mantenere tutte le Caritas, ma i ricconi sganciano, poi ci sono molte aziende soprattutto le grandi multinazionali S.P.A, anche molte banche ci sono, per tutti loro sono delle mosse di strategia commerciale e per fare una buona figura con l’opinione pubblica fanno a gara per chi finanzia di più; dire che non avevano più soldi per comprare altri letti era solo una battuta: i soldini per riscaldare i locali li avevano e le grandi stanze erano calde, però erano umide, le pareti spesse e i soffitti alti. Lo stanzone dov’ero io aveva un’illuminazione al neon, non avevano ancora inventato le luci al LED e il neon crea un atmosfera triste con una luce che dava l’idea di una sala d’aspetto vuota in una stazione dei treni di sera, sai in quei brutti giorni d’inverno:? Fuori neve sporca, secca e ghiacciata, dentro caldo, ma un caldo, sai quei caldi strani.?
- E che vuol dire caldo strano? Un calore è caldo e basta.
-. Comunque lo stanzone era pulito, ma silenzioso solo un lieve rumore della lampada al neon, sai quel zzzzz! Noioso? Con gli insetti tipo falene che ronzavano intorno, poi arrivavano gli ospiti, che ravvivano la situazione, oh! Sai che c’era gente simpatica, ma niente di buono.
- Immagino saranno stati tutti fusi e scoppiati.
- No! Non tutti: la mia di stanze aveva quattro letti a castello per otto persone: sopra al mio letto c’era un tipo in libertà vigilata, una persona di poche parole, un po' cupo ma educato; si fermò un mese intero, poi sparì senza dire niente, nell’altro letto a castello c’erano due uomini sulla quarantina o giù di lì: nel letto sotto un prete spretato e sopra …
- Il prete spretato, il nobile decaduto, la ragazza madre, l’alcolizzato, il barbone, il diseredato, sono tutti personaggi che hanno da raccontare qualcosa.
-Mica detto, quel prete spretato, per esempio, non aveva una storia interessante, era una storiella sfigata come la mia: era solo un fraticello, cretino che aveva preso i voti per non stare sulla strada, poi ha cambiato idea e si è levato la tonaca. C ‘è ne sono tanti di questi soggetti, sai?
- Ce ne sono tanti anche di quelli che fanno i frati per sempre e ora si sono fatti furbi con le case per le ferie, sono tanti i soldi che entrano nei conventi, eh! Quelli si che stanno bene: mangiano, bevono e non fanno un cazzo! Mia nonna aveva ragione “se vuoi star bene fatti prete” diceva.
- Tua nonna non intendeva i frati: l’ordine francescano è la parte più povera del clero, loro hanno fatto il voto di povertà, e la gente che abita negli appartamenti delle case per le ferie sono poveri cristi e pagano poco, quelle furbe sono le suore, prima di tutto perché sono donne. E’scientificamente provato: il cervello delle donne è più razionale e pratico, è migliore di quello di noi maschietti e i fedeli donano sempre un sacco di soldi per beneficenza alle suore che gestiscono le case famiglia, ma non sono con una furbizia maliziosa e fanno bene ad agire così. Gestire una casa famiglia non è mica un gioco e saranno anche misericordiose, ma se non hai i soldi per mantenerti in una casa famiglia non entri, no! Sto scherzando! Non è proprio così, ci saranno le convenzioni comunali, i servizi sociali, tutte quelle cose per i disagiati che pagano il loro mantenimento in comunità, ma non giudichiamo. In questo mondo pazzo ognuno vive come vuole, loro aiutano le persone bisognose e poi le suore e i frati sono umili e buoni.
- Fammeli anche cattivi! Però hai ragione Gigi! La prima cosa è sopravvivere non importa come basta non fare male agli altri: mangia, ama e prega, come in un film con Julia Robert,
- Quel lavoretto per me è l'ideale, se solo lavorassi di più ... devo! Voglio lavorare magari non di più, anche con le ore che ho va bene! Ma le vorrei più intense: troppe ore morte, ma lasciamo stare, le mie paranoie … sopra quel frate c’era un pugile senior, di trentasei anni, un peso supermosca con uno stile da puncher, aveva il naso rotto, veniva dalla Grecia e voleva fermarsi a Piacenza.
- Magari quello aveva una storia interessante.
- Non lo so! E non m’interessava saperlo, il resto dei letti a castello erano per ospiti, che potevano fermarsi solo cinque giorni: dei ragazzoni sui trent’anni e gente non più giovanissima, che soggetti! Ne capitò uno che scorreggiava come un mulo, un altro che russava, sai, quelle russate forti con il fischio; un altro si fermò per tre giorni era ridotto male e aveva il catetere con una sacca legata alla gamba, la sacca si riempiva di piscio e lanciava un puzzo tremendo, non mancavano i brutti ceffi, quelli che bastava uno sguardo per capire che erano malviventi: persone cattive e prepotenti, erano di passaggio anche molti tipi zoticoni, grezzi e più larghi che lunghi ma tranquillissimi, si fermò anche un gigante alto due metri ma non era un gigante buono però era serio e sempre lucido, poi c’erano quelli fumati, ubriachi persi o impasticcati, c’è stato un movimento di questa gente per tutto il tempo che mi son fermato, c’era un traffico di queste persone anche nell’altra grande stanza per le donne con sei letti singoli, ma quella frase ci voleva, era proprio simpatica poi finiva con una risatina pungente cinica un eh! Eh! Eh! Ci stava a pennello.
- Immagino quella frase: caratteri grandi e la risatina finale pungente ma poi finito lì sei andato subito nell’altra struttura del comune?
- Si! E la c’era solo gente adulta e motivata, gente che aveva problemi anche seri però che periodo strano è stato quello ne bello ne brutto ma sempre meglio di quella notte in Francia, quella notte volevo riposarmi ero sfinito ma improvvisamente davanti a me sbuca una casa abbandonata e al piano terra c’era una stanza pulita con le finestra chiusa e la luce accesa un sacco a pelo una bottiglia di acqua e due panini e più avanti la porta aperta per entrare e solo dopo ho capito che è stato un aiuto divino forte eh?
- Si! Tipo quella storiella: era una notte buia e tempestosa Eh!Eh!Eh!
– Un’altra tua uscita da mongolo, ma poi nei miei giri sono capitato al dormitorio pubblico di Senigallia e ho pensato spesso a l’incontro che ho avuto: un giovane mi parlò di Medjuogorje,vai e capirai mi disse sarà stato un angelo del signore.
- Addirittura un angelo del Signore, vola basso! Gigi vola basso!
- Hai ragione! Diciamo che sembrava un angelo del Signore: giovane, bello, capelli biondi lunghi curati e una chitarra, sembrava d' avvero un angelo, il giorno dopo preso dalla curiosità mi sono imbarcato da clandestino al porto di Ancona ho passato la nottata seduto in coperta e all'alba del giorno successivo ero a Spalato in Croazia poi ho proseguito in autostop e là meraviglia delle meraviglie ho capito che Dio esiste. Per il ritorno un altro aiuto divino, non ci crederai ma il Signore mi ha fatto avere un biglietto per la nave con la cabina e sono tornato a Piacenza con la voglia di ricominciare, mi sono rivolto ai servizi sociali del comune e mi sono fatto aiutare con le loro proposte ce lo fatta ma ora eccomi qua che sto preparando un'altra svolta alla vita per non farla finire là al Ciano che sarà anche un posto particolare, tranquillo e pacifico ma non è giusto finire la vita lì, devo muovermi io e lo farò poi c’è anche quel mio lavoretto che è tremendo, nel senso che è noioso da morire e se non cambia qualcosa in meglio aumenta il mio problema, un problemino che mi fa sentire un cretino come quel frate, senza più voti della Caritas che si è fatto frate per non stare in strada.
- Quel fraticello a fatto bene altroché te lo già detto: la prima cosa è sopravvivere, e non stare sempre sulla strada, però ti capisco: i lavoratori della provincia non fanno niente, sono tutti scalda sedia, pigroni, furbetti e con quel referendum sono rimaste ma secondo me non servono a niente le provincie.
-Me lo hai già detto! Ma non è proprio così: le provincie sono utili per il loro territorio, per tante cose sono utili soprattutto le infrastrutture ci sono certi ingegneri civili che sanno far bene il loro lavoro e molti tecnici, geologi, architetti tanti dottori che sono anche brave persone ed è un piacere parlare con loro i tuoi sono i soliti pregiudizi come dire che se sei napoletano sei un camorrista, se sei siciliano un mafioso o come dire che tutti i mussulmani sono kamikaze dovevi dire che il lavoratore della provincia è un privilegiato, avvantaggiato e fortunato quello si! Soprattutto per noi categorie protette.
- Che i lavoratori delle provincie sono privilegiati e tu di più era sotto inteso e gente che davvero lavora saranno sei su dieci, il resto … no comment!
- Fanno schifo vero? Lo dicono in moltissimi e per alcuni lo dico anch’io e ti ho detto che certe volte io stesso mi sento uno schifo: sono là per solidarietà, perché lo dice la legge, niente meriti e poche, pochissime soddisfazioni ma nello stesso tempo mi sento molto fortunato, per la comodità, per cose materiali che molti non hanno e che le vorrebbero e cerco di guadagnarmi la pagnotta, sono anche un buon dipendente sai? I colleghi mi usano, alcuni mi chiamano per cognome e chi mi da del lei, ma per quelli del mio settore sono il Gigi, Gigi ho bisogno di questo, Gigi dovresti farmi questo in mattinata,Gigi dovresti andare all’ufficio protocollo dell’Imps, Gigi mi servono cento fotocopie entro un ora,Gigi qua, Gigi là,tanti ordini di servizio e io sono contento, mi sento vivo, esisto ma purtroppo non mi sento valorizzato, non riesco ad apprezzare neanche quella che forse è la cosa più bella che un dipendente può avere in un lavoro: l’affetto dei colleghi.
- Ma cosa mai vuoi sentirti valorizzato in provincia! In provincia non è valorizzato neanche un dirigente, figurati una categoria protetta, sarai utile ma non sarai di certo insostituibile se non ci sei tu ce ne un altro, vuoi valorizzarti? Vuoi soddisfazione? Vuoi realizzarti? Molla tutto e vieni qua.
- Non ora Jaco te lo già detto.
- Cambierai idea prima dei tuoi cinque anni Gigi! Ma senti? Per domani che parti, ti devo accompagnare in stazione dei treni che non vuoi tornare in aereo?
- No Jaco! Grazie, mi alzo prestissimo prima dell’alba e voglio stare solo per un ultima passeggiata dentro il bosco e poi prendo n taxi giù nel paesello c’è un tipo che fa un servizio taxi e ti porta dove vuoi, io ho già prenotato quindi ti saluto ora.
Si sono salutati i due amici con bacio e abbraccio.
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