Note di Kanzio - 1. Parabrezza

scritto da Kanzio
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Kanzio
Autore del testo Kanzio

Testo: Note di Kanzio - 1. Parabrezza
di Kanzio

Pochi chilometri. La sigaretta in bocca e il finestrino abbassato. Solo qualche minuto passato in silenzio; ho spento la radio. Si perché certe canzoni sono profonde coltellate adesso. E già... sono arrivate, lame dritte allo stomaco. Con la mano destra cerco di bloccare il sangue che rapido ha già dipinto la maglietta, ma come acqua fra le rocce, filtra tra le dita inesorabilmente.
E non ti preoccupare mi ripeto, è necessario. Lo potrei fermare. Ma voglio farlo? Mi chiedo.
Ci penso qualche secondo ancora e conto i respiri. Faccio un paio di tiri e lascio andare la cicca al vento. Lo so, lo so... non si fa. Però mi piace guardare quelle piccole scintille sul buio asfalto dallo specchietto retrovisore. Ascolto le gomme girare tra l'acciaio e il catrame; alcune gocce, ma non è pioggia, non lo è...
Poi riprendo il volante a due mani, decido allora di mettere un po' di musica, di quella che mi fa stare bene e male. Sintetizzatore e pianoforte, violini e basso elettrico, la voce è quella di Thom Yorke. Mentre le luci della notte si allungano sul parabrezza, i colori si mescolano alle audiofrequenze e casa si avvicina, un' altra volta.
Note di Kanzio - 1. Parabrezza testo di Kanzio
2