Ancora so distinguere qual è la nota di fondo che vibra In questi atri spogli: non ho dissipato il ricordo della tua voce muscolosa che ardeva sulla pelle come l’aroma di resina e muschio.
So qual è l’ultima nota rimasta a lungo tesa come un vizzo do maggiore invecchiato dall’uso: non si smorza il nero muggito del tuo addio in questo antro vuoto dove un’orchestra sarebbe stanca di suonare.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.