Il pianto di una madre non ha colore, il suo grido di dolore non ha bandiera né nazionalità. La sua costernazione è universale il suo viso di pietra, il suo sguardo che chiedono “Perché?” non aspettano risposta perché risposta non c'è a tanta aberrazione. Solo il suo Dio saprà sostenere le sue braccia vuote il suo cuore affogato in lacrime soffocate. E tu? Tu continui ad imporci di chiamarti “uomo”? Ma che uomo e uomo! Le tue mani sono lorde del sangue dei nostri figli, il tuo cuore è sprofondato nell'inganno più ingenuo: con una mano dai, con l'altra uccidi a chi dai... Forse è per questo che Dio ci ha creato: per riempirti le orecchie col nostro muto dolore.
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