Caro amico ti (ri)scrivo....

scritto da ciesse38
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo ciesse38

Testo: Caro amico ti (ri)scrivo....
di ciesse38


La canzone più gettonata dell'indimenticabile Lucio Dalla è sicuramente “L'anno che verrà”. Il suo testo, però, è palesemente datato, in quanto redatto prima delle crisi (economiche e sanitarie) verificatesi a partire dal 2008.
Ho, quindi, immaginato cosa l'Autore avrebbe scritto (col carattere paradossale e scanzonato dell'originale) al suo amico immaginario per aggiornarlo sulla situazione reale.
La base musicale resta la stessa. Di seguito i testi affiancati:


ORIGINALE NUOVA LETTERA

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' Nuovamente ti scrivo così ti ragguaglio un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. e siccome son molto incazzato, intanto mi sfogherò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità Dall'ultima missiva c'è una brutta novità:
l'anno vecchio è finito ormai la cuccagna è finita ormai
ma qualcosa ancora qui non va. e la crisi ancora via non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa Si mangia poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino e c'è chi trova nel piatto soltanto un poco
alla finestra di minestra
e si sta senza parlare per intere settimane e si sta senza lavoro per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire e a quelli che hanno niente da fare
del tempo ne rimane. di fame ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno Ma la televisione ha detto che questo anno
porterà una trasformazione porterà una trasformazione,
e tutti quanti stiamo già aspettando ma tutti quanti stiamo già soffrendo.
Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno Non si farà più Natale né festa in alcun giorno
ogni Cristo scenderà dalla croce ogni Cristo porterà la sua croce
anche gli uccelli faranno ritorno e la miseria ha fatto ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno Più tasse da versare - bollette tutto l'anno -
anche i muti potranno parlare solo i fessi dovranno pagarle
mentre i sordi già lo fanno. perché i “furbi” non lo fanno.

E si farà l'amore ognuno come gli va, Non si farà l'amore - ognuno depresso sta -
anche i preti potranno sposarsi solo i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età, perché casa ce l'hanno già.

E senza grandi disturbi qualcuno sparirà, E senza grandi disturbi l'Erario sparirà,
saranno forse i troppo furbi saranno forse i troppi furti
e i cretini di ogni età. dei politici di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti dico e ti scrivo Senti caro amico cosa ancora ti dico
e come sono contento pur non essendo contento
di essere qui in questo momento, di essere qui in questo momento:
vedi, vedi, vedi, vedi, serve, serve, serve, serve,
vedi caro amico cosa si deve inventare serve caro amico riprendere a sperare
per poterci ridere sopra per poterci passare sopra
per continuare a sperare. e non doversi sparare.

L'anno che sta arrivando tra un anno passerà L'anno che sta passando tra poco finirà
io mi sto preparando è questa la novità un altro sta arrivando; che mai ci riserverà?
Caro amico ti (ri)scrivo.... testo di ciesse38
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